Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy conferma anche per il 2026 il sostegno alle PMI italiane che vogliono produrre energia da fonti rinnovabili: la misura “FER – Sostegno per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle PMI” mette a disposizione 320 milioni di euro complessivi, di cui circa 178,7 milioni residui dopo la prima finestra del 2025, con sportello operativo presso Invitalia fino al 30 settembre 2026.

Cos’è la misura FER per le PMI

La misura nasce nell’ambito della componente REPowerEU del PNRR ed è finalizzata a sostenere gli investimenti delle piccole e medie imprese per l’autoproduzione di energia elettrica destinata all’autoconsumo immediato, attraverso impianti fotovoltaici e mini eolico, e per l’installazione di sistemi di accumulo dell’energia per l’autoconsumo differito. L’obiettivo è ridurre i costi energetici delle imprese, aumentarne l’indipendenza dalle importazioni di gas e accelerare la transizione ecologica del sistema produttivo nazionale. La misura si affianca ai quattro bandi MIMIT da 76 milioni per rinnovabili ed efficienza energetica già attivi.

Le risorse disponibili nel 2026

La dotazione complessiva è di 320 milioni di euro, di cui il 40% riservato alle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia e un ulteriore 40% alle micro e piccole imprese. La prima finestra del bando, conclusa a giugno 2025, ha assorbito 133,3 milioni di euro: per la riapertura sono disponibili circa 178,7 milioni di euro residui.

Chi può richiedere il contributo

Possono accedere alle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese regolarmente costituite, iscritte al Registro delle Imprese e attive su tutto il territorio nazionale, in regola con il pagamento di imposte, contributi e dichiarazioni. Sono escluse le imprese del settore primario, della pesca, della trasformazione agricola e quelle in difficoltà finanziaria ai sensi della disciplina europea sugli aiuti di Stato.

Investimenti e spese ammissibili

Il programma di investimento deve avere un valore minimo di 30.000 euro e massimo di 1 milione di euro. Sono finanziabili:

  • Acquisto e installazione di impianti fotovoltaici connessi alla rete fino a 1 MW di potenza per autoconsumo immediato.
  • Impianti di mini eolico fino a 200 kW.
  • Sistemi di accumulo elettrochimico (storage) installati a valle del contatore.
  • Diagnosi energetiche preliminari ai fini del progetto.

Importi e percentuali di contributo

Il contributo a fondo perduto varia in funzione della dimensione dell’impresa e della tipologia di investimento:

  • Micro e piccole imprese: fino al 40% delle spese ammissibili sull’impianto principale.
  • Medie imprese: fino al 30% delle spese ammissibili sull’impianto principale.
  • Sistemi di accumulo: contributo aggiuntivo fino al 30%.
  • Diagnosi energetica: copertura fino al 50%.

Le agevolazioni sono concesse a valere sul Quadro temporaneo di crisi e transizione e nel rispetto del Regolamento Generale di Esenzione per Categoria (GBER). Per l’accesso al credito a sostegno degli investimenti green è inoltre possibile combinare la misura FER con la Garanzia SACE Green 2026.

Come presentare domanda

La domanda va inoltrata esclusivamente per via telematica attraverso la piattaforma di Invitalia, secondo l’ordine cronologico di presentazione fino a esaurimento delle risorse. Lo sportello è già attivo e resterà operativo fino al 30 settembre 2026 salvo chiusura anticipata in caso di esaurimento dei fondi.

Procedura passo passo

  1. Registrarsi sull’area riservata di Invitalia con SPID, CIE o CNS del legale rappresentante.
  2. Compilare la domanda inserendo i dati anagrafici dell’impresa, la descrizione del programma di investimento e il piano economico-finanziario.
  3. Allegare la documentazione tecnica (preventivi, relazione tecnica, diagnosi energetica se richiesta).
  4. Firmare digitalmente la domanda e procedere all’invio telematico.
  5. Attendere la comunicazione di ammissione e successivamente realizzare gli investimenti entro 18 mesi.

Tempistiche e rendicontazione

Una volta ammessi alle agevolazioni, le imprese hanno 18 mesi di tempo per realizzare il programma di investimento. Il contributo viene erogato in due tranche: una prima quota a titolo di anticipo, previa fideiussione, e il saldo a seguito della presentazione della rendicontazione finale e della documentazione tecnica di collaudo dell’impianto.

Vai alla pagina ufficiale Invitalia per maggiori dettagli e per presentare la domanda

Le informazioni contenute nel presente articolo sono aggiornate alla data di pubblicazione. Verificare sempre le condizioni e i requisiti aggiornati sul sito ufficiale di Invitalia e del MIMIT.