Decontribuzione Sud 2026: il quadro aggiornato dopo il Decreto Primo Maggio — sgravio del 20% fino a 125 euro mensili
Il Decreto Primo Maggio 2026, varato dal Consiglio dei Ministri il 30 aprile e operativo dal 1° maggio, ha confermato e ridisegnato l’impianto della Decontribuzione Sud per le PMI del Mezzogiorno. La misura, vincolata fino al 31 dicembre 2027, prevede un esonero contributivo del 20% sui contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con un tetto di 125 euro mensili per ogni lavoratore a tempo indeterminato già in forza.
L’intervento si inserisce nel pacchetto da 960 milioni di euro destinato dal Governo a bonus assunzioni per donne, giovani e ZES (vedi il dettaglio del Decreto Primo Maggio 2026), con l’obiettivo di stabilizzare l’occupazione nelle otto regioni del Sud Italia.
Le novità del Decreto Primo Maggio
Il provvedimento del 30 aprile 2026 ha introdotto tre elementi che modificano l’operatività della decontribuzione rispetto al primo trimestre dell’anno:
- Conferma della percentuale del 20% per gli anni 2026 e 2027, fugando le incertezze emerse a marzo sulla possibile riduzione progressiva dello sgravio;
- Allineamento con il regime de minimis: l’agevolazione rientra nei limiti del Regolamento UE 2023/2831, con un plafond per impresa rivisto e cumulabile con altre misure di rilancio del Mezzogiorno;
- Procedura semplificata SIISL: dal 1° maggio le imprese che intendono cumulare la decontribuzione con i bonus assunzioni devono comunque transitare dal Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa, con un nuovo flusso telematico che riduce la documentazione richiesta.
A chi si rivolge l’esonero
La misura è destinata alle microimprese e PMI con sede operativa in Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna che occupano lavoratori dipendenti a tempo indeterminato. Sono escluse le grandi imprese (con più di 250 dipendenti e fatturato annuo superiore a 50 milioni di euro o totale di bilancio oltre i 43 milioni).
L’esonero spetta sui contributi previdenziali a carico del datore di lavoro relativi ai dipendenti assunti entro il 31 dicembre dell’anno precedente. Restano esclusi i contributi INAIL e quelli ai fondi di solidarietà bilaterali.
Importi e durata
Per ciascun lavoratore in forza, l’esonero è pari al 20% dei contributi previdenziali a carico azienda, con un limite massimo di 125 euro mensili. Il calcolo avviene sulla retribuzione imponibile mensile e l’agevolazione è applicata mese per mese tramite riduzione del DM10/UniEmens.
Il vantaggio complessivo annuo per ciascun dipendente può quindi raggiungere i 1.500 euro (125 euro × 12 mensilità). Per una PMI con 20 dipendenti, il risparmio potenziale annuo sfiora i 30.000 euro, una somma significativa che incide sui margini operativi.
Come fare domanda
Non è prevista una vera e propria domanda preventiva: l’azienda fruisce dell’esonero direttamente in fase di compilazione del modello UniEmens, indicando l’apposito codice causale comunicato dall’INPS. Tuttavia sono richiesti alcuni adempimenti propedeutici:
- Possesso del DURC regolare (Documento Unico di Regolarità Contributiva);
- Rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali, territoriali o aziendali;
- Assenza di licenziamenti collettivi nei sei mesi precedenti la fruizione;
- Iscrizione obbligatoria al SIISL per la cumulabilità con bonus assunzioni;
- Conformità al regime de minimis e disponibilità di plafond residuo.
L’INPS verifica automaticamente i requisiti tramite incrocio con i propri archivi e quelli dell’Agenzia delle Entrate. Eventuali irregolarità comportano il recupero dell’agevolazione con interessi.
Cumulabilità con altri incentivi
La Decontribuzione Sud è cumulabile con i bonus assunzioni introdotti dal Decreto Primo Maggio (Bonus Donne, Bonus Giovani Under 35, Bonus ZES), nei limiti del de minimis. Non è invece cumulabile con altri esoneri totali (decontribuzione mamme, esonero giovani strutturale post-30 aprile 2026) sulla stessa quota di contributi.
Per le imprese che operano nelle Zone Economiche Speciali, è possibile abbinare la decontribuzione al credito d’imposta ZES Unica per gli investimenti, ottenendo un sostegno integrato sia sul lavoro sia sul capitale.
Calendario degli adempimenti
Le imprese che vogliono fruire dell’esonero da maggio 2026 devono allineare la prima compensazione con il flusso UniEmens del mese di competenza, da trasmettere entro il 16 giugno 2026. Per regolarizzare i mesi precedenti (gennaio-aprile 2026) è possibile presentare una dichiarazione tardiva entro 12 mesi dalla scadenza ordinaria, recuperando lo sgravio non fruito.
Tutti i dettagli operativi e i codici causali aggiornati sono pubblicati sul portale dell’INPS: inps.it. Per i chiarimenti sul Decreto Primo Maggio si rimanda invece al sito del Ministero del Lavoro.
Le informazioni sono aggiornate alla data di pubblicazione. Verificare sempre le condizioni sul sito ufficiale dell’INPS e consultare un consulente del lavoro per l’applicazione concreta nella propria azienda.
