Aggiornamento del 2 maggio 2026. Il Decreto Primo Maggio 2026 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale ma le imprese restano in attesa della circolare INPS attuativa con i codici UniEmens necessari per fruire concretamente degli esoneri contributivi su Bonus Donne 2.0, Bonus Giovani 2.0 e Bonus ZES. Senza la circolare operativa non è possibile esporre correttamente lo sgravio nel flusso contributivo mensile, anche per chi ha già perfezionato l’assunzione a tempo indeterminato. Le risorse complessive salgono a circa 1 miliardo di euro grazie all’integrazione delle dotazioni di Legge di Bilancio. Sul fronte tecnico, il Ministero del Lavoro e l’INPS stanno definendo i tracciati di flusso, le modalità di compensazione del credito contributivo e l’eventuale meccanismo di prenotazione delle risorse: l’INPS potrà bloccare l’accesso ai benefici al raggiungimento del tetto di spesa fissato dal decreto, su modello di quanto già previsto per il Bonus Giovani strutturale. Le aziende che hanno programmato assunzioni di donne svantaggiate, under 35 o personale nelle ZES del Mezzogiorno hanno quindi due strade: anticipare l’assunzione perfezionando la stabilizzazione e poi recuperare l’esonero in sede di conguaglio, oppure attendere la pubblicazione della circolare INPS prevista nelle prossime settimane. Sul portale del Ministero del Lavoro è atteso anche il decreto interministeriale che definirà l’elenco dei contratti collettivi rappresentativi ai fini del rispetto del «salario giusto».
Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto Primo Maggio 2026, un pacchetto da circa 960 milioni di euro che introduce nuovi incentivi alle assunzioni, tutele per i lavoratori delle piattaforme digitali e misure di contrasto al caporalato. Il decreto-legge interviene su tre pilastri principali: bonus assunzioni per donne, giovani e Sud, salario giusto ancorato ai contratti collettivi rappresentativi e nuove regole per i rider e i lavoratori delle piattaforme.
Cosa prevede il Decreto Primo Maggio 2026
Il provvedimento concentra in un unico testo gli interventi più attesi in materia di lavoro: tre esoneri contributivi distinti dedicati a donne svantaggiate, giovani under 35 e assunzioni nelle Zone Economiche Speciali del Mezzogiorno. Le risorse, in buona parte già previste in Legge di Bilancio, ammontano a circa 960 milioni di euro. La condizione comune a tutti gli esoneri è il rispetto del cosiddetto “salario giusto”, ovvero della retribuzione prevista dai contratti collettivi più rappresentativi del settore.
Bonus Donne 2026: esonero fino a 800 euro mensili nella ZES
Il bonus assunzione donne 2026 prevede un esonero contributivo del 100% a carico del datore di lavoro, fino a un massimo di 650 euro mensili, per un periodo di 24 mesi. La misura riguarda le assunzioni a tempo indeterminato di lavoratrici svantaggiate. Il massimale sale a 800 euro al mese per le assunzioni effettuate nelle regioni della Zona Economica Speciale unica per il Mezzogiorno.
Bonus Giovani Under 35: esonero contributivo per chi assume
Per le assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori under 35 il decreto riconosce un esonero contributivo totale, con un tetto di 500 euro al mese per 24 mesi. Per le assunzioni nelle sedi o unità produttive collocate in Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria, Sardegna, Marche e Umbria il massimale sale a 650 euro mensili.
Bonus ZES: esonero totale per il Mezzogiorno
Per le assunzioni a tempo indeterminato nelle aree della ZES Unica del Mezzogiorno è riconosciuto un esonero totale dai contributi fino a 650 euro mensili per un massimo di 24 mesi. Una misura che si aggiunge alla decontribuzione Sud già operativa e mira a rendere strutturalmente più conveniente assumere nelle otto regioni meridionali.
Tutele per i rider e contrasto al caporalato digitale
Il decreto dedica un capitolo specifico al cosiddetto caporalato digitale, fenomeno collegato al lavoro tramite piattaforme e in particolare alle condizioni dei rider. Le nuove regole prevedono maggiori obblighi di trasparenza algoritmica, presunzioni di subordinazione in determinate condizioni e strumenti rafforzati di vigilanza ispettiva. È prevista anche una clausola anti-elusiva: gli incentivi spettano solo se non vengono effettuate assunzioni sostitutive rispetto a personale già in forza con altre forme contrattuali.
Vincoli per accedere agli incentivi
Tutti e tre gli esoneri sono soggetti a regole comuni: assenza di licenziamenti per giustificato motivo oggettivo nei sei mesi precedenti, regolarità contributiva (DURC) e applicazione del CCNL rappresentativo. Il “salario giusto” è il vincolo più innovativo: è la retribuzione minima ancorata ai contratti firmati dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative. Senza questa condizione, gli incentivi non possono essere fruiti.
Quando partono le agevolazioni
Il decreto è operativo dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, ma molte misure richiederanno una circolare INPS attuativa per definire i codici di esposizione UniEmens e le modalità tecniche di fruizione. Le imprese che hanno in programma assunzioni a tempo indeterminato di donne, giovani o personale al Sud possono pianificare l’effettiva data di assunzione tenendo conto della finestra temporale fissata dal decreto, che opera in via sperimentale per il 2026.
Come prepararsi: i passi consigliati
Le imprese interessate dovrebbero: 1) verificare l’inquadramento contrattuale del settore e la rappresentatività del CCNL applicato; 2) controllare la regolarità del DURC e l’assenza di licenziamenti recenti; 3) attendere la circolare INPS attuativa per i codici operativi; 4) calcolare il risparmio contributivo netto al fine di valutare la sostenibilità economica dell’assunzione. Per le imprese del Mezzogiorno è opportuno verificare anche la cumulabilità con la decontribuzione Sud e con eventuali bandi regionali per l’occupazione.
Sul tema delle agevolazioni alle assunzioni segnaliamo anche l’articolo dedicato al Decreto Lavoro del 28 aprile 2026 sulla proroga del Bonus Giovani e quello sul Bonus Patente CQC 2026 per gli under 35. Per i dettagli ufficiali e l’aggiornamento normativo è consigliato consultare il sito del Governo Italiano e il portale INPS.
Le informazioni sono aggiornate alla data di pubblicazione. Verificare sempre le condizioni e gli aggiornamenti sul sito ufficiale.
