Il Consiglio dei Ministri del 28 aprile 2026 esaminerà il nuovo decreto lavoro che prevede la proroga del Bonus Giovani e degli incentivi per le assunzioni nelle Zone Economiche Speciali (ZES), in scadenza il 30 aprile. La misura conferma l’esonero contributivo per i datori di lavoro che assumono under 35 a tempo indeterminato, con importi differenziati tra Centro-Nord e Mezzogiorno.

Cosa prevede il Decreto Lavoro 28 aprile 2026

Il provvedimento, atteso da imprese e operatori del lavoro, ha l’obiettivo principale di prorogare fino a fine anno gli sgravi contributivi attualmente in vigore. Tra le misure principali confermate dal Governo vi sono la proroga del Bonus Giovani Under 35, gli incentivi all’occupazione femminile nelle ZES, il rafforzamento del Fondo Nuove Competenze e nuovi interventi sulla formazione professionale.

Bonus Giovani: importi e platea

Il meccanismo dell’esonero contributivo viene confermato con i seguenti importi mensili:

  • 500 euro al mese per le assunzioni a tempo indeterminato di under 35 nel Centro-Nord;
  • 650 euro al mese per le assunzioni effettuate nelle regioni del Mezzogiorno: Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria, Sardegna, Marche e Umbria.

La dotazione finanziaria stimata per questo intervento si aggira attorno ai 500 milioni di euro.

Chi può beneficiare degli incentivi

Possono accedere alla misura tutti i datori di lavoro privati che assumono giovani under 35 con contratto a tempo indeterminato, esclusi i contratti di apprendistato e di lavoro domestico. L’esonero contributivo si applica sia alle nuove assunzioni sia alle trasformazioni a tempo indeterminato di rapporti precedentemente a termine. Per ulteriori dettagli sulle agevolazioni in scadenza, consulta il nostro approfondimento sul Bonus Assunzioni Under 35 in scadenza il 30 aprile e sulla doppia finestra ZES Unica 2026.

Fondo Nuove Competenze e Formazione

Il Governo conferma anche un nuovo intervento sul Fondo Nuove Competenze, con una dotazione stimata in 350 milioni di euro per finanziare progetti di formazione e riqualificazione professionale del personale nelle imprese italiane. Si tratta di uno strumento già consolidato che ha permesso, negli anni scorsi, l’aggiornamento delle competenze di centinaia di migliaia di lavoratori.

Altre misure allo studio

Tra le ulteriori misure in valutazione figurano:

  • Un incentivo per la quattordicesima mensilità per aumentare la retribuzione dei lavoratori;
  • La proroga dell’imposta sostitutiva al 5% sui rinnovi contrattuali introdotta con la Legge di Bilancio 2026;
  • Il rafforzamento delle tutele per i rider del settore delivery;
  • Misure di contrasto allo sfruttamento e al caporalato.

Come fare domanda per il Bonus Giovani

Le imprese interessate dovranno presentare istanza tramite il portale INPS, accedendo con SPID, CIE o CNS, indicando i dati delle nuove assunzioni effettuate. La procedura opera tramite la piattaforma SIISL, secondo l’iter già definito dalla riforma in vigore dal 2026.

Scadenze e prossimi passi

Dopo l’approvazione del decreto in Consiglio dei Ministri prevista per il 28 aprile 2026, il provvedimento verrà pubblicato in Gazzetta Ufficiale e dovrà ricevere la conversione in legge entro 60 giorni. Le imprese che intendono beneficiare degli incentivi sono invitate a programmare le assunzioni in funzione della finestra temporale prorogata.

Consulta il sito ufficiale del Ministero del Lavoro per gli aggiornamenti normativi e le circolari attuative.

Le informazioni sono aggiornate alla data di pubblicazione. Verificare sempre le condizioni sul sito ufficiale.