La ZES Unica – la Zona Economica Speciale che dal 2024 copre l’intero Mezzogiorno – entra nella fase operativa più delicata dell’anno. Aprile 2026 apre infatti una doppia finestra: da un lato la rendicontazione degli investimenti realizzati nel 2025 per chi ha prenotato il credito d’imposta, dall’altro le nuove comunicazioni di prenotazione per gli investimenti 2026. Una misura che può arrivare a coprire fino al 60% delle spese per le piccole imprese.

Cos’è la ZES Unica

La Zona Economica Speciale Unica del Mezzogiorno è lo strumento che unifica le otto ZES regionali preesistenti in un unico perimetro amministrativo. Coinvolge otto regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Obiettivo: attrarre investimenti produttivi nel Sud tramite un mix di semplificazioni autorizzative e agevolazioni fiscali.

Il credito d’imposta ZES Unica

Il fulcro dell’agevolazione è un credito d’imposta calcolato sul valore degli investimenti in beni strumentali destinati a strutture produttive collocate nelle regioni ammesse. Le aliquote – nell’ambito della Carta degli Aiuti di Stato – arrivano fino al 60% per le piccole imprese, 50% per le medie, 40% per le grandi, con differenze regionali.

Cosa si può finanziare

  • Macchinari, impianti e attrezzature nuovi;
  • Acquisto di terreni e immobili strumentali;
  • Progetti di ampliamento, diversificazione e trasformazione produttiva.

La doppia finestra di aprile 2026

Due scadenze fanno della finestra di aprile un momento critico per imprese e consulenti:

  1. Rendicontazione 2025: le imprese che hanno prenotato il credito d’imposta nel 2025 devono inviare la comunicazione integrativa con l’indicazione degli investimenti effettivamente realizzati entro i termini previsti dall’Agenzia delle Entrate. Solo così il credito viene confermato e utilizzabile in compensazione.
  2. Prenotazione 2026: si aprono le comunicazioni di prenotazione per gli investimenti che verranno realizzati nel 2026. Chi intende cogliere l’agevolazione deve preparare il piano investimenti e inviare la comunicazione preventiva.

Chi può accedere

Il credito ZES Unica è riservato alle imprese attive – o che intendono avviare – una struttura produttiva in una delle regioni ammesse. Sono esclusi i settori industriali bloccati dalla normativa UE sugli aiuti di Stato (siderurgia, carbone, trasporti ecc.).

Come si presenta la comunicazione

Le comunicazioni (preventiva e integrativa) si inviano esclusivamente per via telematica sul portale dell’Agenzia delle Entrate con credenziali SPID/CIE/CNS o tramite intermediario abilitato. L’Agenzia pubblica ogni anno il modello aggiornato con le istruzioni operative.

Perché prenotare adesso conviene

Il credito ZES Unica funziona con un meccanismo di cap annuale: se le richieste superano la dotazione, l’Agenzia applica una percentuale di riproporzionamento. Arrivare presto alla comunicazione preventiva significa presidiare meglio la percentuale riconosciuta, specialmente per progetti di investimento di importo rilevante.

Dove trovare tutte le informazioni

Le istruzioni e il modello per la comunicazione sono disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate, mentre il quadro regolatorio complessivo è su MIMIT e sul portale della Struttura di Missione ZES Unica.

Le informazioni sono aggiornate alla data di pubblicazione. Verificare sempre le condizioni sui siti ufficiali prima di presentare domanda.