Mancano pochi giorni alla scadenza del 30 aprile 2026, data entro la quale il GSE è tenuto a comunicare alle imprese beneficiarie del Piano Transizione 5.0 l’importo effettivo del credito d’imposta utilizzabile. Una tappa determinante per tutte le aziende che hanno presentato comunicazione di completamento dei progetti di innovazione energetica e sono ora in attesa di conferma.
Il quadro normativo: DL 42/2026 e lista d’attesa
Il DL 42/2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 3 aprile e in vigore dal 4 aprile 2026, ha introdotto una misura di reintegro per le imprese che avevano presentato domanda per Transizione 5.0 senza ottenere le risorse, per esaurimento dei fondi comunicato con il decreto del 6 novembre 2025. Per queste aziende la norma riconosce un contributo sotto forma di credito d’imposta pari all’89,77% del beneficio originariamente richiesto.
La percentuale rappresenta il “coefficiente di ripartizione” applicato dal GSE sulle risorse residue, ed è stata calcolata sul rapporto tra la dotazione disponibile e l’ammontare complessivo delle prenotazioni ammissibili rimaste fuori dalle risorse iniziali.
Cosa succede entro il 30 aprile
Entro il 30 aprile 2026 il GSE invierà alle imprese, tramite la piattaforma dedicata, una comunicazione individuale contenente:
- L’importo del credito d’imposta riconosciuto al netto del coefficiente 89,77%;
- La quota utilizzabile nel 2026 e l’eventuale ripartizione su più annualità;
- Il codice tributo da inserire nel modello F24 e le modalità di compensazione;
- L’eventuale rimando ad adempimenti aggiuntivi (ad esempio il deposito della perizia asseverata).
Come verificare la propria posizione
L’impresa può accedere alla piattaforma Transizione 5.0 del GSE con credenziali SPID o CNS del legale rappresentante e consultare lo stato della domanda. La presenza in “lista d’attesa” con esito positivo implica il diritto al credito rideterminato all’89,77%. Chi non trova la propria pratica in piattaforma dovrebbe verificare prioritariamente che la comunicazione di completamento, dovuta entro il 28 febbraio 2026, sia stata correttamente trasmessa e acquisita.
Utilizzo del credito d’imposta
Il credito d’imposta Transizione 5.0 è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24, a partire dal quinto giorno successivo alla comunicazione positiva del GSE. È cumulabile con altri benefici legati allo stesso investimento solo nei limiti previsti dalla normativa, purché il cumulo non superi il 100% del costo sostenuto. La fruizione può essere ripartita in più annualità in base alla capienza fiscale dell’impresa.
Nuove prenotazioni e prospettive per il 2026
Il Decreto fiscale in vigore dal 28 marzo 2026 introduce inoltre una nuova agevolazione per investimenti Transizione 5.0 realizzati nel corso del 2026, con una dotazione riservata alle imprese che non hanno ancora beneficiato del regime. I dettagli operativi — percentuali, massimali e finestra di prenotazione — saranno definiti da un decreto direttoriale MIMIT atteso nelle prossime settimane.
Checklist per le imprese in attesa della comunicazione
- Monitorare la piattaforma GSE quotidianamente da qui al 30 aprile;
- Verificare che la perizia tecnica asseverata e la certificazione del revisore contabile siano aggiornate;
- Predisporre la comunicazione all’Agenzia delle Entrate per la compensazione;
- Conservare per 10 anni tutta la documentazione tecnica e contabile a supporto.
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Le informazioni sono aggiornate alla data di pubblicazione. Verificare sempre le condizioni sul sito ufficiale del GSE e del MIMIT.
