La Garanzia SACE Green è uno degli strumenti più strategici messi a disposizione delle imprese italiane per finanziare la transizione ecologica. Con una copertura fino all’80% dell’importo finanziato e un accesso aperto a imprese di qualsiasi dimensione e settore, rappresenta un canale preferenziale per chi intende investire in sostenibilità ambientale senza rinunciare alla liquidità. Nel 2026, con i limiti operativi aggiornati dalla Legge di Bilancio e l’integrazione nella piattaforma SACE Growth, lo strumento si conferma centrale nel panorama delle agevolazioni italiane per la green economy.
Le informazioni riportate hanno finalità puramente informative e non costituiscono consulenza finanziaria ai sensi del D.Lgs. 58/1998.
Cos’è la Garanzia SACE Green
La Garanzia SACE Green è un prodotto di garanzia pubblica emessa da SACE S.p.A. — la Cassa Depositi e Prestiti Export Credit Agency italiana — con la controgaranzia dello Stato, introdotta originariamente nel 2020 con il decreto Semplificazioni. Dal 1° aprile 2025, lo strumento è stato integrato all’interno della piattaforma unificata SACE Growth, che raccoglie sotto un unico cappello tutti i moduli di garanzia a mercato dell’agenzia, con un’apposita sezione denominata Growth Green.
Si tratta di una garanzia a prima richiesta, esplicita, irrevocabile e incondizionata, rilasciata nella misura massima dell’80% dell’importo finanziato. La garanzia può essere applicata a operazioni di finanziamento bancario a medio-lungo termine, emissioni obbligazionarie, collateral e leasing finanziario, purché finalizzati a investimenti con un impatto ambientale positivo verificabile.
Chi Può Accedere alla Garanzia SACE Green nel 2026
Lo strumento è accessibile a tutte le imprese italiane di capitali, indipendentemente da dimensione, settore di appartenenza o ubicazione geografica. Possono beneficiarne micro, piccole, medie e grandi imprese, purché con sede legale o secondaria in Italia e purché il progetto da finanziare sia localizzato sul territorio nazionale.
Un elemento caratterizzante della Garanzia SACE Green è il cosiddetto “Green Correction Factor”: le imprese che accedono a questo strumento beneficiano di un miglioramento automatico del proprio rating creditizio di un notch (ad esempio da BB a BB+). Questo meccanismo consente a molte aziende di ottenere condizioni di finanziamento più favorevoli rispetto a quelle cui avrebbero accesso ordinariamente, abbassando il costo del debito.
Importi, Percentuali e Caratteristiche Operative
L’operazione garantita deve avere un importo compreso tra 50.000 euro e 50 milioni di euro, con una durata di medio-lungo termine. La copertura massima è dell’80% del rischio di credito, con la possibilità — in alcuni casi e in presenza di controgaranzie statali specifiche — di raggiungere percentuali ancora più elevate per progetti considerati strategici.
La Legge di Bilancio 2026 (art. 136) ha aggiornato i limiti complessivi operativi di SACE:
- Garanzie a breve termine (fino a 24 mesi): plafond massimo di 10 miliardi di euro
- Operazioni a lungo termine: plafond fino a 64 miliardi di euro
- Operazioni strategiche: fino al 30% dei massimali complessivi
Il tutto si inserisce all’interno di un quadro complessivo di garanzie pubbliche per le PMI che per il 2026 il Fondo MCC (Mediocredito Centrale) ha fissato a un limite massimo di 140 miliardi di euro, confermando la portata storica degli strumenti di garanzia pubblica italiani.
Obiettivi Ambientali Ammissibili: La Tassonomia UE come Bussola
Per accedere alla Garanzia SACE Green, il progetto di investimento deve produrre un beneficio ambientale significativo e verificabile in almeno uno dei sei obiettivi ambientali definiti dal Regolamento EU 2020/852 sulla Tassonomia Europea delle attività sostenibili. Gli obiettivi ammissibili sono:
- Mitigazione dei cambiamenti climatici — riduzione delle emissioni di gas serra
- Adattamento ai cambiamenti climatici — investimenti per ridurre la vulnerabilità climatica
- Uso sostenibile delle risorse idriche e marine
- Transizione verso un’economia circolare — riduzione dei rifiuti, riutilizzo, riciclo
- Prevenzione e riduzione dell’inquinamento
- Protezione della biodiversità e degli ecosistemi
Il principio guida è il Do No Significant Harm (DNSH): il progetto deve portare benefici in almeno uno degli obiettivi senza arrecare danni significativi agli altri. La verifica della conformità ambientale viene svolta in fase istruttoria da SACE insieme alla banca finanziatrice.
Tipologie di Progetti Finanziabili
La casistica dei progetti ammissibili è ampia. Rientrano tra le spese finanziabili con la Garanzia SACE Green:
- Impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili (fotovoltaico, eolico, idroelettrico)
- Sistemi di efficienza energetica degli edifici industriali e commerciali
- Acquisto di flotte aziendali elettriche o a idrogeno
- Impianti per il trattamento e il riciclo dei rifiuti
- Sistemi di depurazione e gestione delle acque
- Investimenti in mobilità sostenibile e infrastrutture logistiche a basso impatto
- Progetti di agricoltura di precisione e riduzione degli impatti ambientali del comparto agroalimentare
Come si Accede: Il Ruolo della Banca Finanziatrice
La Garanzia SACE Green non si richiede direttamente a SACE, ma attraverso la banca o l’intermediario finanziario che eroga il finanziamento. In concreto, il percorso tipico è il seguente:
- L’impresa identifica un progetto di investimento con caratteristiche ambientali compatibili con la Tassonomia UE
- Si rivolge alla propria banca o a un intermediario abilitato, presentando il piano di investimento
- La banca richiede a SACE la garanzia tramite la piattaforma digitale MySACE
- SACE valuta la richiesta e — se ammessa — rilascia la garanzia, consentendo alla banca di erogare il finanziamento
- L’impresa rimborsa il finanziamento alla banca secondo il piano di ammortamento concordato
La procedura è interamente digitale e, in molti casi, la risposta di SACE può arrivare in tempi relativamente brevi rispetto ad altri strumenti agevolativi. Non esiste una scadenza per la presentazione delle domande: lo sportello è aperto a sportello continuo, fino all’esaurimento dei plafond disponibili.
Cumulabilità con Altri Strumenti
Un aspetto rilevante per le imprese è la possibilità di cumulare la Garanzia SACE Green con altri strumenti agevolativi, in particolare:
- Il Credito d’imposta Transizione 5.0, che prevede aliquote agevolate fino al 90% per gli “esodati” (aziende che non avevano presentato comunicazioni preventive nel 2024)
- I bandi del PNRR per efficienza energetica, fotovoltaico e rinnovabili
- I fondi strutturali europei (FESR, FEASR) erogati tramite bandi regionali
- La Nuova Sabatini Green per l’acquisto di beni strumentali ecosostenibili
È opportuno verificare caso per caso i limiti di cumulo previsti dalla normativa sugli aiuti di Stato (Reg. UE 651/2014 e successive modificazioni), con il supporto di un consulente specializzato.
Il Contesto: La Green Economy come Priorità del 2026
Nel 2026, la transizione ecologica è il principale asse di policy economica sia a livello europeo che italiano. Secondo stime di settore, gli incentivi pubblici orientati alla sostenibilità ammontano complessivamente a oltre 12 miliardi di euro di dotazioni disponibili per le imprese italiane nel corso dell’anno. La Garanzia SACE Green si inserisce in questo ecosistema come uno strumento di facilitazione dell’accesso al credito, lasciando alle banche l’onere di strutturare il finanziamento e alle imprese la responsabilità di identificare e rendicontare l’impatto ambientale del progetto.
I dati disponibili indicano che, già al 2021, SACE aveva approvato oltre 83 operazioni Green per un totale di 4,2 miliardi di euro, con una crescita costante negli anni successivi alimentata dall’aumento della domanda di finanziamenti sostenibili da parte del sistema produttivo italiano.
Conclusione
La Garanzia SACE Green 2026 rappresenta un canale concreto per le imprese italiane che intendono avviare o completare percorsi di transizione ecologica, abbattendo il rischio percepito dalle banche e migliorando le condizioni di accesso al credito. Con un plafond operativo che si misura in decine di miliardi di euro e un’apertura a sportello continuo, non ci sono scadenze da inseguire, ma è importante che le imprese si preparino con un piano di investimento solido e documentato, coerente con la Tassonomia UE. Per informazioni operative, il riferimento principale resta il portale ufficiale di SACE (www.sace.it) e la rete bancaria abilitata.
Fonti: SACE S.p.A. — Ministero dell’Economia e delle Finanze — Legge di Bilancio 2026 (art. 136) — Regolamento UE 2020/852 (Tassonomia Europea) — Mediocredito Centrale.
Le informazioni riportate hanno finalità puramente informative e non costituiscono consulenza finanziaria ai sensi del D.Lgs. 58/1998.
