Il Senato ha approvato in via definitiva la Legge annuale per le Piccole e Medie Imprese 2026, un provvedimento atteso da tempo che introduce importanti novità per il tessuto imprenditoriale italiano. Tra le misure più rilevanti: la detassazione degli utili d’esercizio fino a un milione di euro per le imprese in rete, la delega per un testo unico sulle startup innovative e una profonda riforma dei Confidi per sbloccare l’accesso al credito delle PMI. La legge è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 23 marzo 2026 e le disposizioni fiscali diventano operative dal 7 aprile 2026.

Detassazione Utili per le Imprese in Rete: Fino a 1 Milione di Euro

La novità più significativa del provvedimento riguarda i contratti di rete. La legge prevede che gli utili d’esercizio destinati dalle imprese aderenti al fondo patrimoniale comune, con l’obiettivo di finanziare investimenti previsti dal programma condiviso entro l’esercizio successivo, non concorrono alla formazione del reddito d’impresa. Il limite massimo è fissato a 1.000.000 di euro annui per ciascun soggetto aderente alla rete.

Per beneficiare dell’agevolazione, gli utili devono essere effettivamente versati nel fondo patrimoniale comune e trovare corrispondenza in bilancio in una riserva vincolata, con indicazione nella nota integrativa. Il vincolo è alla realizzazione degli investimenti previsti: se questi non vengono eseguiti nei tempi stabiliti, la detassazione decade. La misura è operativa per il triennio 2026-2028.

Per fare un esempio concreto: tre società a responsabilità limitata aderenti a un contratto di rete con un programma comune di acquisto macchinari, con utili complessivi di 400.000 euro, risparmierebbero circa 96.000 euro di IRES (al 24%), potendo reinvestire l’intera somma nel fondo patrimoniale. Il risparmio fiscale cresce proporzionalmente fino al tetto del milione.

Testo Unico per le Startup Innovative

La legge delega il Governo a emanare un testo unico per il riordino dell’intero quadro normativo che disciplina le startup innovative e gli incubatori certificati. L’obiettivo è la semplificazione: eliminare le norme che hanno esaurito la loro funzione, unificare la disciplina frammentata su più provvedimenti e ridurre gli adempimenti non necessari. La normativa sulle startup innovative si è stratificata dal decreto-legge n. 179 del 2012, con modifiche successive che hanno reso il quadro di difficile lettura anche per gli addetti ai lavori.

Il testo unico potrà inoltre aprire spazi funzionali per allineare la normativa italiana al regolamento europeo ECSP (European Crowdfunding Service Providers) sull’equity crowdfunding, strumento che in Italia ha visto crescere i volumi in modo significativo ma rimane penalizzato dalla sovrapposizione di regole nazionali ed europee.

Riforma dei Confidi: Sbloccare il Credito alle PMI

Il provvedimento interviene anche sui Confidi, i consorzi di garanzia collettiva che aiutano le imprese ad accedere al credito bancario. Il sistema ha mostrato negli anni criticità strutturali tra cui frammentazione, sottocapitalizzazione e difficoltà di vigilanza, che ne hanno ridotto l’efficacia proprio quando le PMI ne avrebbero avuto più bisogno.

La legge introduce una delega al Governo per superare queste criticità e rilanciare il ruolo dei Confidi come leva di accesso al credito per le piccole imprese. Un sistema di garanzia collettiva efficiente riduce il rischio per gli istituti di credito e abbassa il costo del capitale per le imprese, un aspetto cruciale in un contesto in cui le condizioni di finanziamento restano selettive e le PMI faticano a presentare garanzie adeguate alle banche.

Sostegno alle Filiere della Moda in Crisi

Il pacchetto legislativo include anche misure specifiche a sostegno delle filiere della moda nelle aree colpite da crisi industriale. Si tratta di un intervento mirato che riconosce le difficoltà attraversate da uno dei settori storici del Made in Italy, cercando di preservare competenze e occupazione nei distretti produttivi più colpiti dalla congiuntura negativa.

Quando Entrano in Vigore le Nuove Norme

Il DDL PMI è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 23 marzo 2026. Le disposizioni sulla detassazione degli utili per le imprese in rete diventano operative dal 7 aprile 2026, ovvero 15 giorni dopo la pubblicazione. Per il testo unico sulle startup innovative e la riforma dei Confidi, sarà necessario attendere i decreti attuativi che il Governo dovrà emanare nei tempi previsti dalla delega. L’efficacia concreta del provvedimento dipenderà in larga misura dalla tempestività e dalla qualità di questi decreti attuativi.