Mancano appena due giorni all’apertura di una delle misure di finanza agevolata più importanti per le imprese del Sud Italia nel 2026. Dal 31 marzo 2026, le aziende localizzate — o che intendono insediarsi — nei territori della Zona Economica Speciale Unica del Mezzogiorno potranno prenotare il credito d’imposta ZES Unica, uno strumento che per quest’anno vale complessivamente 2,3 miliardi di euro e che può coprire fino al 70% delle spese per nuovi investimenti in beni strumentali.

Si tratta di una finestra temporale ristretta e strategica: la comunicazione di prenotazione dovrà essere inviata telematicamente all’Agenzia delle Entrate entro il 30 maggio 2026. Chi non rispetta questa scadenza perde il diritto all’agevolazione per l’intero anno.

Cos’è il Credito d’Imposta ZES Unica 2026

La ZES Unica del Mezzogiorno è stata istituita nel 2023 accorpando le precedenti Zone Economiche Speciali regionali in un unico grande perimetro che comprende le regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Il credito d’imposta è lo strumento finanziario principale previsto per attrarre investimenti produttivi in questo territorio. È stato introdotto stabilmente dalla Legge di Bilancio 2024, confermato per il 2025 e ora prorogato e rifinanziato fino al 2028 dalla Legge di Bilancio 2026, che ha stanziato 2,3 miliardi di euro per il solo anno in corso.

Chi Può Richiedere il Bonus ZES Unica 2026

Possono accedere al credito d’imposta ZES Unica 2026 tutte le imprese che effettuano nuovi investimenti in strutture produttive ubicate nelle regioni del Mezzogiorno, indipendentemente dalla loro sede legale. Sono incluse le imprese già operative al Sud, quelle che intendono aprire nuove unità produttive e quelle del Centro-Nord che pianificano un insediamento nelle aree ZES.

Sono invece escluse le imprese operanti nei settori dell’acciaio, carbone, costruzione navale, fibre sintetiche, trasporti e relative infrastrutture, produzione e distribuzione di energia, nonché le imprese in difficoltà ai sensi della normativa europea sugli aiuti di Stato.

Le Aliquote per Regione e Dimensione d’Impresa

RegionePiccole impreseMedie impreseGrandi imprese
Calabria, Campania, Puglia, Sicilia60%50%40%
Basilicata, Molise, Sardegna50%40%30%
Taranto (JTF) e Sulcis70%60%50%

Questi massimali rappresentano le percentuali massime teoriche. L’importo effettivo potrebbe risultare inferiore in caso di over-subscription della misura.

Quali Investimenti Sono Ammissibili

Il credito d’imposta si applica agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026. I beni ammissibili comprendono: macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica; terreni e immobili strumentali (nel limite del 50%); spese per realizzazione o ampliamento di fabbricati industriali. Investimento minimo: 200.000 euro. Massimo: 100 milioni di euro per progetto.

La Procedura: Come Fare Domanda dal 31 Marzo

Fase 1 – Comunicazione di prenotazione (31 marzo – 30 maggio 2026)

Le imprese devono inviare all’Agenzia delle Entrate, esclusivamente in via telematica, una comunicazione con: le spese già sostenute dal 1° gennaio 2026 e quelle previste entro il 31 dicembre 2026. Si usa il software gratuito disponibile su www.agenziaentrate.gov.it, direttamente o tramite intermediario abilitato.

Fase 2 – Comunicazione integrativa (3 – 17 gennaio 2027)

Obbligatoria a pena di decadenza: attesta l’effettiva realizzazione degli investimenti. Solo dopo questa fase il credito può essere utilizzato in compensazione tramite modello F24.

Il Rischio di Riduzione del Bonus

Se la somma di tutte le comunicazioni supera il plafond di 2,3 miliardi, l’Agenzia delle Entrate applica una riduzione proporzionale uniforme a tutti i richiedenti. Questo meccanismo si è già verificato nel 2025. Le imprese devono valutare questa eventualità nel calcolo della convenienza.

ZES Unica e Agricoltura: Un’Opportunità Spesso Sottovalutata

Il credito d’imposta ZES Unica si applica anche alle imprese agricole e agroalimentari del Mezzogiorno. È possibile in certi casi cumulare i benefici ZES con ISMEA Investe 2026 o il bando Agrisolare 2026, amplificando significativamente il ritorno sull’investimento.

Strategia: Cosa Fare Nei Prossimi Giorni

  1. Verificare la localizzazione ZES su www.strutturazes.gov.it — non tutta la superficie del Mezzogiorno è inclusa.
  2. Quantificare gli investimenti per il 2026, tra quelli già avviati e quelli pianificati.
  3. Affidarsi a un commercialista per la corretta predisposizione della comunicazione telematica.
  4. Valutare il rischio di riparto nel piano finanziario complessivo.

Altre Opportunità Aperte in Questo Periodo

  • Bando Agrisolare 2026: aperto fino al 9 aprile 2026. Contributi fino all’ 80% per fotovoltaico su tetti agricoli. Dotazione: 789 milioni (PNRR). Portale: GSE.
  • ISMEA Investe 2026: aperto fino al 15 maggio 2026. Finanziamenti agevolati 2–20 milioni per la filiera agroalimentare. Tasso al 30% di mercato. Dotazione: 100 milioni.
  • Nuova Sabatini 2026: sempre attiva per PMI su beni strumentali. Rifinanziata con 650 milioni (200 nel 2026, 450 nel 2027).

Conclusioni

Il credito d’imposta ZES Unica 2026 rappresenta una delle più importanti opportunità di finanza agevolata per le imprese italiane. Con 2,3 miliardi di euro, aliquote fino al 70% e otto regioni del Mezzogiorno coinvolte, è uno strumento potenzialmente trasformativo. La finestra si apre il 31 marzo 2026 e dura meno di due mesi: fondamentale agire subito con il supporto di un professionista qualificato.

Fonti ufficiali: Agenzia delle Entrate – ZES Unica 2026 | Struttura di Missione ZES | Reteagevolazioni.it