Il microcredito imprenditoriale nel 2026 si conferma uno strumento centrale per chi vuole avviare o consolidare un’attività imprenditoriale senza disporre delle garanzie patrimoniali tradizionali. La soglia massima è stata portata fino a 75.000 euro, che salgono a 100.000 euro per le società a responsabilità limitata, con la copertura del Fondo di Garanzia PMI fino all’80%. A queste condizioni si aggiunge il recente accordo tra l’Ente Nazionale per il Microcredito (ENM) e BPER Banca, che mette a disposizione un plafond da 75 milioni di euro.

Cos’è il microcredito imprenditoriale

Il microcredito è una forma di finanziamento agevolato destinato a soggetti che hanno difficoltà di accesso al credito bancario tradizionale: nuovi imprenditori, startup, microimprese, lavoratori autonomi e professionisti. È regolato dall’articolo 111 del Testo Unico Bancario e dalle disposizioni attuative dell’Ente Nazionale per il Microcredito. Il finanziamento non richiede garanzie reali, ma è accompagnato da servizi obbligatori di assistenza e tutoraggio erogati da operatori accreditati per tutta la durata del prestito.

Importi e durata del finanziamento

Nel 2026 il microcredito può finanziare fino a 75.000 euro per ditte individuali, professionisti, società di persone e cooperative. Per le società a responsabilità limitata ordinarie la soglia sale a 100.000 euro. Il piano di rimborso può essere distribuito su un periodo massimo di 10 anni, con la possibilità di un periodo di preammortamento. È una caratteristica importante perché consente all’impresa di sostenere i pagamenti anche nelle fasi di avvio, quando i flussi di cassa sono ancora deboli.

Garanzia del Fondo di Garanzia PMI

Il Fondo di Garanzia PMI copre il microcredito con percentuali differenziate. Per le operazioni fino a 50.000 euro la garanzia è rilasciata nella misura massima dell’80% dell’ammontare del finanziamento concesso. Per le operazioni di importo superiore a 50.000 euro la copertura scende al 60%. La garanzia è gratuita per il beneficiario e riduce sensibilmente il rischio per la banca finanziatrice, consentendo l’erogazione anche in assenza di garanzie reali.

Chi può richiederlo

Il microcredito imprenditoriale è destinato a: lavoratori autonomi e professionisti titolari di partita IVA da non più di 5 anni; imprese individuali iscritte al Registro delle Imprese da non oltre 5 anni; società di persone e società cooperative iscritte da non oltre 5 anni; società a responsabilità limitata semplificata o ordinaria. È prevista anche una soglia massima di personale dipendente e di volumi di attività. La presenza dei requisiti deve essere certificata e mantenuta per tutta la durata del finanziamento.

Cosa si può finanziare

Le risorse del microcredito possono essere utilizzate per: acquisto di beni e servizi strumentali all’attività; retribuzioni dei dipendenti, soci o collaboratori; pagamento di corsi di formazione per il titolare e per i dipendenti; capitale circolante a sostegno della liquidità aziendale. Sono escluse le operazioni puramente speculative e gli investimenti di carattere immobiliare non strumentali all’attività dell’impresa.

Accordo ENM-BPER: 75 milioni per nuove imprese

L’Ente Nazionale per il Microcredito e il Gruppo BPER Banca hanno siglato un accordo che mette a disposizione un plafond complessivo di 75 milioni di euro, in grado di finanziare oltre 3.400 iniziative di microcredito imprenditoriale. L’accordo prevede una procedura semplificata di valutazione, l’accompagnamento da parte di tutor ENM e l’integrazione con i programmi di formazione promossi a livello nazionale. È uno dei tasselli che consentono al sistema microcredito italiano di estendersi capillarmente sul territorio.

Servizi di tutoraggio obbligatori

Una caratteristica distintiva del microcredito è l’obbligo di fruire di servizi di assistenza e tutoraggio erogati da operatori accreditati. I servizi includono: supporto alla redazione del business plan, formazione sulle competenze gestionali e amministrative, consulenza nella gestione finanziaria e nei rapporti con la banca, monitoraggio periodico dell’andamento dell’attività. Questi servizi sono parte integrante del finanziamento e contribuiscono a ridurre il tasso di insolvenza, garantendo migliore sostenibilità nel tempo.

Come fare domanda

Per richiedere il microcredito imprenditoriale è necessario: 1) individuare un operatore di microcredito accreditato o una banca convenzionata; 2) predisporre il business plan con il supporto del tutor; 3) presentare la domanda di garanzia al Fondo Centrale; 4) attendere la delibera della banca o dell’operatore; 5) sottoscrivere il contratto e avviare il piano di tutoraggio. La tempistica media è di 30-60 giorni dalla presentazione della domanda completa.

Approfondimenti correlati: la guida al Fondo di Garanzia PMI 2026 con coperture fino all’80% e l’articolo sul Fondo Antiusura 2026 con erogazione diretta dei Confidi. Per informazioni dettagliate e l’elenco degli operatori accreditati è possibile consultare il sito dell’Ente Nazionale per il Microcredito e il portale del Fondo di Garanzia PMI.

Le informazioni sono aggiornate alla data di pubblicazione. Verificare sempre le condizioni e i requisiti aggiornati sui siti ufficiali dell’ENM e del Fondo di Garanzia.