La Regione Emilia-Romagna ha pubblicato un nuovo bando da 3 milioni di euro a fondo perduto per supportare le PMI nell’ottenimento di certificazioni di qualità, ambientali, di prodotto e di filiera. Il contributo copre fino al 50% delle spese ammissibili, con un tetto di 30.000 euro per progetto. Le domande possono essere presentate sull’applicativo Sfinge 2020 dalle ore 13 del 16 aprile 2026 fino alle ore 13 del 15 maggio 2026.

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Cos’è il Bando Certificazioni Emilia-Romagna 2026

Il bando, denominato “Certificazioni delle imprese“, è uno strumento di finanza agevolata regionale destinato a sostenere la competitività delle aziende e delle filiere produttive dell’Emilia-Romagna. Lo schema rientra nelle politiche di sviluppo economico della Regione e rappresenta una delle principali misure attive nel mese di aprile-maggio 2026 sul territorio.

Beneficiari del bando

Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese (PMI) con almeno una sede operativa attiva sul territorio dell’Emilia-Romagna, regolarmente iscritte al Registro delle Imprese e in regola con i pagamenti contributivi (DURC). Sono ammesse le imprese di tutti i settori produttivi, salvo specifiche esclusioni previste dalla normativa europea sugli aiuti di Stato (Regolamento “de minimis”).

Spese ammissibili

Il bando finanzia le spese sostenute per:

  • Certificazioni di sistemi di gestione (ISO 9001, ISO 14001, ISO 45001, ISO 50001)
  • Certificazioni di prodotto (CE, marcature volontarie, ecolabel)
  • Certificazioni di filiera (rintracciabilità, sostenibilità, biologico)
  • Certificazioni etiche e sociali (SA 8000, parità di genere UNI/PdR 125:2022)
  • Consulenze specialistiche per la preparazione e l’audit della certificazione
  • Formazione del personale connessa al processo di certificazione

Importi e percentuali di contributo

Il contributo è erogato in forma di fondo perduto nella misura del 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 30.000 euro per progetto. La spesa minima ammissibile è fissata a 5.000 euro. Il contributo è concesso in regime “de minimis” ai sensi del Regolamento UE 2023/2831, con plafond complessivo di 300.000 euro nel triennio.

Come presentare la domanda

Le domande devono essere inviate esclusivamente per via telematica attraverso l’applicativo Sfinge 2020 della Regione Emilia-Romagna, accessibile con SPID, CIE o CNS del legale rappresentante dell’impresa. Le tempistiche operative sono:

  • Apertura sportello: 16 aprile 2026, ore 13:00
  • Chiusura sportello: 15 maggio 2026, ore 13:00
  • Procedura: graduatoria di merito (non click-day)

Documenti da allegare

Alla domanda devono essere allegati:

  • Progetto dettagliato con descrizione della certificazione da ottenere e relativo cronoprogramma
  • Preventivi degli enti certificatori e dei consulenti
  • Dichiarazione “de minimis”
  • Visura camerale aggiornata e ultimo bilancio depositato
  • Documento d’identità del legale rappresentante

Erogazione del contributo

Il contributo è erogato in un’unica soluzione a saldo, dopo la rendicontazione delle spese effettivamente sostenute e l’avvenuto rilascio della certificazione. Il termine massimo per la conclusione del progetto è di 12 mesi dalla data di concessione del contributo.

Perché certificarsi conviene

Ottenere una certificazione riconosciuta è oggi un fattore competitivo decisivo per accedere a mercati internazionali, partecipare a gare pubbliche, ottenere migliori condizioni di credito e differenziarsi dai concorrenti. Le imprese certificate, secondo i dati Accredia, registrano una crescita del fatturato superiore di circa il 7% rispetto alle non certificate.

Le informazioni sono aggiornate alla data di pubblicazione. Verificare sempre le condizioni e la modulistica sul sito ufficiale della Regione Emilia-Romagna e sull’applicativo Sfinge 2020.