La Nuova Sabatini 2026 conferma la propria centralità nel sistema di incentivi per gli investimenti delle micro, piccole e medie imprese italiane. Ad aprile 2026 sono disponibili oltre 1,49 miliardi di euro per finanziare l’acquisto di beni strumentali nuovi, macchinari, attrezzature e tecnologie 4.0, con accesso a sportello e procedura semplificata.

Cos’è la Nuova Sabatini

La Nuova Sabatini è la principale agevolazione gestita dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) per sostenere gli investimenti produttivi delle PMI italiane. Lo strumento consente di accedere a finanziamenti bancari o leasing per l’acquisto di beni strumentali nuovi, ricevendo un contributo pubblico in conto interessi che riduce significativamente il costo del finanziamento.

Risorse disponibili ad aprile 2026

Secondo i dati ufficiali del MIMIT aggiornati ad aprile 2026, le risorse residue ammontano a:

  • 1.493.112.935,04 euro per la Nuova Sabatini ordinaria;
  • 77.714.223,18 euro per la Nuova Sabatini Capitalizzazione.

La Legge di Bilancio 2026 ha confermato uno stanziamento complessivo di 650 milioni di euro per il biennio 2026-2027, di cui 200 milioni destinati all’esercizio 2026 e 450 milioni al 2027.

Come funziona il contributo

Il contributo pubblico è calcolato in conto interessi su un finanziamento bancario o leasing della durata massima di 5 anni, di importo compreso tra 20.000 e 4 milioni di euro. Le aliquote applicate sono:

  • 2,75% per gli investimenti ordinari in beni strumentali;
  • 3,575% per gli investimenti in beni 4.0, innovativi o green.

Il contributo viene erogato direttamente dal MIMIT in quote annuali, dopo l’avvio degli investimenti.

Chi può beneficiarne

Possono accedere alla Nuova Sabatini:

  • Le micro, piccole e medie imprese di tutti i settori produttivi (esclusi pesca, acquacoltura e produzione primaria di prodotti agricoli);
  • Imprese con sede operativa in Italia, regolarmente iscritte al Registro delle Imprese;
  • Imprese in regola con i contributi previdenziali e assistenziali e non in difficoltà finanziaria.

Spese ammissibili

Sono finanziabili tramite la Nuova Sabatini:

  • Macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica;
  • Hardware, software e tecnologie digitali destinati alla trasformazione digitale dei processi produttivi;
  • Beni strumentali 4.0 integrati in sistemi cyber-fisici (con maggiorazione del contributo);
  • Beni green per la transizione ecologica e l’efficienza energetica (con maggiorazione del contributo).

Come fare domanda

L’iter di accesso prevede tre passaggi principali:

  1. L’impresa presenta domanda di finanziamento a una banca o intermediario finanziario convenzionato con il MIMIT;
  2. La banca delibera il finanziamento e trasmette la richiesta di contributo al MIMIT;
  3. Il MIMIT comunica l’ammissione al contributo, che viene erogato in quote annuali a partire dall’avvio degli investimenti. Per misure complementari sui beni strumentali 4.0, vedi anche Iperammortamento 2026 e DL 38 e il credito d’imposta Transizione 5.0 al 89,77%.

Procedura a sportello

Le risorse sono assegnate a sportello, in ordine cronologico di presentazione della domanda e fino a esaurimento dei fondi. Considerata la dotazione finanziaria limitata per il 2026 (200 milioni dei nuovi stanziamenti), si consiglia alle imprese di pianificare per tempo gli investimenti e presentare le domande senza ritardi.

Perché è strategica per le startup e PMI

La Nuova Sabatini rappresenta uno degli strumenti più consolidati per finanziare la crescita delle imprese italiane. Con oltre 100.000 domande approvate dall’avvio della misura, ha permesso di mobilitare investimenti per decine di miliardi di euro, con particolare beneficio per le startup e le PMI in fase di scale-up che necessitano di rinnovare il proprio asset produttivo.

Consulta la pagina ufficiale della Nuova Sabatini sul sito MIMIT per la modulistica e l’elenco delle banche convenzionate.

Le informazioni sono aggiornate alla data di pubblicazione. Verificare sempre le condizioni sul sito ufficiale.