La Legge di Bilancio 2026 ha rifinanziato la Nuova Sabatini con 650 milioni di euro complessivi — 200 milioni per il 2026 e 450 milioni per il 2027 — confermando uno degli strumenti più utilizzati dalle micro, piccole e medie imprese italiane per l’acquisto di macchinari, attrezzature e tecnologie digitali. Lo ha reso ufficiale il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) con un comunicato del 24 marzo 2026. Lo sportello è aperto: le risorse sono prenotabili da subito, a sportello, fino ad esaurimento dei fondi.
Cos’è la Nuova Sabatini
La Nuova Sabatini — ufficialmente “Agevolazioni per gli investimenti delle PMI in beni strumentali” — è una misura istituita dal Decreto Legge n. 69/2013 (cosiddetto “Decreto del Fare”), gestita dal MIMIT in collaborazione con Mediocredito Centrale (MCC) e le banche e intermediari finanziari convenzionati. Il meccanismo è semplice: l’impresa ottiene un finanziamento da una banca convenzionata a condizioni di mercato e il Ministero eroga un contributo in conto interessi, calcolato su un piano di ammortamento convenzionale al tasso fisso del 2,75% annuo (oppure del 3,575% per investimenti in tecnologie Industria 4.0 e Green).
Non si tratta di un contributo a fondo perduto diretto, ma di un sussidio che abbatte il costo del debito, rendendolo particolarmente conveniente rispetto ai tassi di mercato, soprattutto nell’attuale contesto di tassi ancora elevati.
Chi può accedere alla Nuova Sabatini 2026
Possono beneficiare della misura le micro, piccole e medie imprese (PMI) ai sensi della normativa europea, che rispettino i seguenti requisiti:
- Essere regolarmente iscritte al Registro delle Imprese e operative
- Non trovarsi in stato di liquidazione volontaria, fallimento o concordato preventivo
- Non essere in difficoltà finanziaria ai sensi della normativa UE sugli aiuti di Stato
- Avere sede legale o unità operativa nel territorio italiano
- Non avere posizioni debitorie con la Pubblica Amministrazione (DURC regolare)
Sono escluse le imprese del settore della pesca, dell’acquacoltura e della produzione agricola primaria, nonché quelle operanti in settori soggetti a restrizioni specifiche da parte delle norme UE sugli aiuti di Stato.
Beni ammissibili: cosa si può finanziare
La Nuova Sabatini finanzia l’acquisto, anche mediante leasing finanziario, di:
- Macchinari, impianti e attrezzature industriali nuovi di fabbrica
- Hardware, tablet, PC e dispositivi informatici
- Software gestionali, ERP, applicativi aziendali
- Tecnologie digitali e 4.0: robot collaborativi, stampanti 3D, sensori IoT, sistemi di intelligenza artificiale, cloud computing, cybersicurezza — per i quali è previsto un contributo maggiorato
- Investimenti green: tecnologie per l’efficienza energetica e la riduzione dell’impatto ambientale — anch’esse con contributo maggiorato al 3,575%
Sono invece esclusi: beni usati, immobili, automezzi non strettamente strumentali all’attività produttiva, investimenti già avviati prima della presentazione della domanda.
Importi e condizioni del finanziamento
I parametri del finanziamento per il 2026 sono i seguenti:
- Importo minimo: 20.000 euro
- Importo massimo: 4.000.000 euro per ciascuna impresa
- Durata: massimo 5 anni, comprensiva di eventuale preammortamento
- Garanzia: fino all’80% coperta dal Fondo di Garanzia per le PMI, senza costi aggiuntivi per l’impresa (in via ordinaria)
- Contributo MIMIT al 2,75% per investimenti ordinari
- Contributo MIMIT al 3,575% per investimenti Industria 4.0 e Green
- Contributo MIMIT al 5% per la variante “Capitalizzazione” destinata a micro e piccole imprese
La variante Capitalizzazione
Una novità confermata nel 2026 è la Nuova Sabatini Capitalizzazione, che prevede un contributo al 5% per le micro e piccole imprese che effettuano un aumento di capitale contestualmente all’investimento in beni strumentali. Le risorse disponibili per questa variante ammontano a circa 77,7 milioni di euro.
Come funziona la procedura: passo per passo
La procedura per accedere alla Nuova Sabatini 2026 è interamente digitale e si svolge attraverso la piattaforma dedicata benistrumentali.dgiai.gov.it:
- Individuare banca o intermediario convenzionato — L’impresa deve rivolgersi a una delle banche o intermediari finanziari aderenti alla convenzione MCC-ABI.
- Raccogliere i preventivi — È necessario acquisire preventivi dei beni strumentali da acquistare prima di procedere con la domanda.
- Compilare e inviare la domanda — La domanda si presenta in via telematica tramite la piattaforma, con firma digitale e autenticazione SPID o CIE.
- Attendere il decreto di concessione — Prima di avviare l’investimento è obbligatorio attendere il decreto di concessione del MIMIT. Eventuali spese sostenute prima della concessione non sono ammissibili.
- Realizzare l’investimento e rendicontare — Una volta completato l’investimento, l’impresa presenta la documentazione di rendicontazione. Il contributo viene erogato in quote annuali.
Tempistiche di erogazione
Il contributo viene erogato in un’unica soluzione per finanziamenti fino a 200.000 euro. Per importi superiori, il contributo è suddiviso in quote annuali per tutta la durata del piano di ammortamento. I tempi di istruttoria e concessione si attestano in genere tra i 30 e i 90 giorni dalla presentazione della domanda completa.
Cumulabilità con altri incentivi
La Nuova Sabatini è cumulabile con altri incentivi, nel rispetto dei massimali de minimis e della normativa sugli aiuti di Stato. In particolare, può essere combinata con il credito d’imposta Transizione 5.0 per investimenti green e digitali, con il Fondo di Garanzia PMI per la copertura del rischio di credito, e con bandi regionali e fondi europei, previa verifica della compatibilità.
Secondo i dati MIMIT, nei soli primi due mesi del 2026 il leasing ha consentito alle PMI un risparmio di circa 75 milioni di euro in termini di contributi erogati, a dimostrazione dell’elevata domanda dello strumento.
Perché conviene nel 2026
Con i tassi BCE ancora su livelli storicamente elevati rispetto al decennio precedente, un contributo in conto interessi che abbatte il costo del debito rappresenta un risparmio concreto per le imprese. Inoltre, l’apertura a sportello significa che i fondi vengono assegnati in ordine cronologico di presentazione delle domande: chi aspetta rischia di trovare le risorse esaurite prima della fine dell’anno.
Conclusione
La Nuova Sabatini 2026 si conferma uno strumento solido, accessibile e conveniente per le PMI italiane che intendono ammodernare l’apparato produttivo. Con 200 milioni disponibili nell’anno in corso e ulteriori 450 milioni nel 2027, la dotazione è significativa — ma a sportello aperto i fondi possono esaurirsi rapidamente. Le imprese interessate dovrebbero attivarsi quanto prima, rivolgendosi a una banca convenzionata per valutare la fattibilità dell’operazione.
Le informazioni riportate hanno finalità puramente informative e non costituiscono consulenza finanziaria ai sensi del D.Lgs. 58/1998. Per accedere alla misura è necessario verificare i requisiti specifici e la documentazione richiesta tramite i canali ufficiali del MIMIT e degli intermediari convenzionati.
Fonti: Ministero delle Imprese e del Made in Italy (mimit.gov.it) — Comunicato MIMIT 24 marzo 2026 — Piattaforma benistrumentali.dgiai.gov.it — Legge di Bilancio 2026 (L. 207/2025)
