Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha aperto la prima finestra operativa per le comunicazioni relative al nuovo iperammortamento beni 4.0 introdotto dal DL 38/2025. Le imprese che hanno effettuato investimenti agevolabili devono trasmettere la comunicazione di conferma e completamento entro il 30 maggio 2026, pena la perdita del beneficio fiscale. La misura, gestita dal GSE su mandato del MIMIT, sostituisce in modo strutturale la precedente Transizione 4.0 e si applica agli investimenti in beni materiali e immateriali strumentali ad alto contenuto tecnologico.

Cos’è l’Iperammortamento 2026

L’iperammortamento è un’agevolazione fiscale che consente alle imprese di dedurre dal reddito imponibile una quota maggiorata del costo di acquisto dei beni strumentali 4.0. La nuova disciplina, contenuta nel DL 38/2025 e nei successivi decreti attuativi, prevede:

  • Maggiorazione del 150% sul costo di acquisto per beni materiali 4.0 (allegato A)
  • Maggiorazione del 50% per software, sistemi e applicazioni 4.0 (allegato B)
  • Tetto di spesa di 20 milioni di euro per impresa per anno
  • Vincolo di interconnessione ai sistemi aziendali di gestione della produzione

Cosa Comunicare Entro il 30 Maggio 2026

La prima finestra di comunicazione, aperta dal 31 marzo 2026, si chiude il 30 maggio 2026 e riguarda le comunicazioni di:

  • Conferma: per le imprese che avevano già presentato una comunicazione preventiva e devono confermare i dati dell’investimento effettivamente realizzato
  • Completamento: per gli investimenti effettuati nel 2025 con consegna e interconnessione completate entro il 31 dicembre 2025
  • Aggiornamento: per modifiche all’oggetto dell’investimento o agli importi rispetto alla prenotazione iniziale

La comunicazione si trasmette esclusivamente attraverso la piattaforma telematica del GSE, accessibile con SPID o CIE del legale rappresentante.

Beni Strumentali 4.0 Ammessi all’Agevolazione

Sono ammessi al beneficio i beni rientranti negli allegati A e B della Legge 232/2016, che includono:

Allegato A — Beni Materiali

  • Macchine utensili e impianti automatizzati con controllo numerico
  • Sistemi per l’assicurazione qualità e la sostenibilità
  • Dispositivi per l’interazione uomo-macchina e di tracciabilità
  • Magazzini automatizzati interconnessi ai sistemi gestionali

Allegato B — Beni Immateriali

  • Software per la gestione del ciclo produttivo (MES, ERP, SCM)
  • Piattaforme di IoT industriale e analisi predittiva
  • Sistemi di simulazione e di realtà aumentata applicati alla produzione
  • Soluzioni di intelligenza artificiale per il controllo qualità

Documentazione Tecnica Obbligatoria

Per validare la comunicazione le imprese devono allegare:

  1. Perizia tecnica asseverata rilasciata da ingegnere o tecnico abilitato iscritto all’albo, o attestato di conformità rilasciato da ente di certificazione accreditato
  2. Documenti di acquisto (fatture, contratti, DDT) con riferimento esplicito al regime agevolato
  3. Dichiarazione di interconnessione ai sistemi aziendali di gestione della produzione o alla rete di fornitura
  4. Schema di analisi tecnica con indicazione delle caratteristiche 4.0 del bene

Per i beni di costo unitario fino a 300.000 euro la perizia può essere sostituita da un’autocertificazione del legale rappresentante.

Coordinamento con la Transizione 5.0

Le imprese che hanno avviato progetti rientranti nella precedente Transizione 5.0 mantengono l’agevolazione originale: la nuova disciplina non si applica retroattivamente. Tuttavia, per gli investimenti dal 1° gennaio 2026 si applica esclusivamente il regime di iperammortamento del DL 38/2025.

È prevista una clausola di raccordo che consente di completare i progetti Transizione 4.0 e 5.0 con consegna entro il 30 giugno 2026, a condizione che entro il 31 dicembre 2025 sia stato accettato l’ordine dal venditore e versato almeno il 20% del costo di acquisizione.

Calendario delle Finestre di Comunicazione

Il MIMIT ha pubblicato il calendario delle finestre di apertura della piattaforma per il 2026:

  • Prima finestra: dal 31 marzo al 30 maggio 2026
  • Seconda finestra: dal 1° luglio al 30 settembre 2026 (presunta)
  • Terza finestra: dal 1° novembre al 31 dicembre 2026 (presunta)

Le imprese che non riescono a trasmettere la comunicazione entro la prima finestra possono attendere quella successiva, ma l’utilizzo del credito d’imposta in compensazione resta subordinato alla validazione del GSE.

Sanzioni e Controlli

Il mancato rispetto degli obblighi di comunicazione determina la decadenza dal beneficio. La revoca scatta anche in caso di:

  • Cessione del bene a terzi prima del termine di vincolo (5 anni)
  • Trasferimento del bene fuori dall’Italia o in stabilimenti non italiani del gruppo
  • Mancata interconnessione ai sistemi aziendali
  • Dichiarazioni mendaci nella perizia tecnica o nei documenti di acquisto

Sono previsti controlli a campione da parte di MIMIT e Agenzia delle Entrate, con possibilità di ispezioni presso lo stabilimento dell’impresa.

Come Presentare la Comunicazione

Le imprese interessate possono procedere così:

  1. Accedere alla piattaforma GSE.it con SPID o CIE del legale rappresentante
  2. Selezionare il servizio Iperammortamento Beni 4.0
  3. Compilare i moduli di conferma o completamento
  4. Caricare la perizia tecnica e la documentazione di acquisto
  5. Trasmettere la comunicazione e conservare la ricevuta protocollata

Strumenti Complementari per le Imprese

L’iperammortamento si affianca ad altri strumenti di sostegno agli investimenti delle imprese: scopri come funziona la Nuova Sabatini 2026 con 1,49 miliardi a sportello per investimenti in beni strumentali e i dettagli della doppia finestra ZES Unica 2026 per credito d’imposta e prenotazione di nuovi investimenti nel Mezzogiorno.

Le informazioni sono aggiornate alla data di pubblicazione. Verificare sempre le condizioni e la modulistica aggiornata sul sito ufficiale del MIMIT e del GSE.