L’INPS ha attivato a partire dal 31 marzo 2026 il servizio per la presentazione delle domande del Bonus Asilo Nido 2026, la prestazione che sostiene le famiglie italiane nel pagamento delle rette degli asili nido pubblici e privati autorizzati, oppure di forme di supporto domiciliare per i bambini con gravi patologie croniche che non possono frequentare la struttura.

La misura, confermata dalla Legge di Bilancio 2026, prevede contributi che possono arrivare fino a 3.600 euro all’anno per figlio, modulati in base all’ISEE per specifiche prestazioni familiari e per inclusione. Una novità importante riguarda la durata della domanda: dal 1° gennaio 2026 le richieste accolte producono effetti anche per gli anni successivi, fino al mese di agosto dell’anno in cui il bambino compie tre anni.

Cos’è il Bonus Asilo Nido 2026 e a chi spetta

Il Bonus Asilo Nido è una misura di sostegno alla natalità e alla genitorialità che rimborsa parte delle spese sostenute dalle famiglie per la frequenza di asili nido pubblici o privati autorizzati. È rivolto ai genitori di bambini di età inferiore ai tre anni, residenti in Italia e in possesso di documentazione attestante il pagamento delle rette.

La prestazione è cumulabile con altri strumenti come l’Assegno Unico e Universale, ma viene neutralizzata in parte rispetto agli importi già percepiti per non generare duplicazioni di sostegno sullo stesso nucleo familiare.

Importi del Bonus Asilo Nido 2026 in base all’ISEE

Gli importi massimi annui del Bonus Asilo Nido 2026 variano in base all’ISEE minorenni del nucleo familiare:

  • ISEE fino a 25.000 euro: contributo massimo 3.000 euro/anno (272,72 euro per 11 mensilità)
  • ISEE da 25.001 a 40.000 euro: contributo massimo 2.500 euro/anno (227,27 euro per 11 mensilità)
  • ISEE oltre 40.000 euro oppure ISEE non presentato: contributo massimo 1.500 euro/anno (136,37 euro per 11 mensilità)

È previsto inoltre un importo maggiorato fino a 3.600 euro annui per i nuclei con almeno un altro figlio sotto i 10 anni e ISEE fino a 40.000 euro, condizione che premia le famiglie numerose.

Come presentare la domanda all’INPS

La domanda si presenta esclusivamente in modalità telematica, accedendo al portale INPS con SPID di livello 2, CIE 3.0 o CNS. In alternativa, è possibile rivolgersi a un patronato o utilizzare il Contact Center Multicanale chiamando il numero 803 164 da rete fissa o 06 164 164 da rete mobile.

Una volta presentata la domanda principale, occorre indicare le mensilità per le quali si richiede il rimborso e caricare i documenti di spesa (ricevute o quietanze rilasciate dalla struttura) entro il 30 aprile dell’anno successivo a quello di sostenimento della spesa.

Documentazione necessaria

Prima di iniziare la procedura, è opportuno avere a disposizione: codice fiscale del genitore richiedente e del minore, IBAN del conto corrente del richiedente, ISEE 2026 in corso di validità, dati della struttura frequentata (nome, codice fiscale, autorizzazione al funzionamento) e ricevute di pagamento delle mensilità da rimborsare.

Novità 2026: domanda valida fino ai tre anni del bambino

La novità più significativa introdotta a partire dal 2026 riguarda la durata della domanda. Una volta accolta, la richiesta produce effetti per tutti gli anni di frequenza dell’asilo nido, fino al mese di agosto dell’anno in cui il bambino compie i tre anni di età. Non sarà quindi più necessario ripresentare ogni anno una nuova domanda principale: basterà selezionare le nuove mensilità da rimborsare e aggiornare i documenti di spesa, previa verifica dei requisiti reddituali.

Scadenze e tempi di erogazione

Le domande possono essere presentate per l’intero anno solare 2026. L’INPS eroga il bonus con cadenza mensile, in genere entro 30-60 giorni dalla validazione dei documenti caricati. È fondamentale rispettare il termine del 30 aprile 2027 per il caricamento dei giustificativi di spesa relativi alle mensilità del 2026, pena la perdita del diritto al rimborso per le mensilità non documentate in tempo.

Disclaimer

Le informazioni sono aggiornate alla data di pubblicazione. Verificare sempre le condizioni e gli importi sul portale ufficiale INPS prima di presentare la domanda.