La Regione Lombardia ha approvato il bando “Imprese Storiche verso il Futuro 2026”, una misura dedicata a sostenere le attività commerciali e artigiane storiche del territorio attraverso contributi a fondo perduto fino a 30.000 euro. Il bando mira a tutelare il patrimonio commerciale lombardo favorendo investimenti in riqualificazione, restauro, innovazione tecnologica e ricambio generazionale.

Cos’è il Bando Imprese Storiche Lombardia 2026

Si tratta di una nuova edizione della misura regionale rivolta alle attività riconosciute come “storiche” o “di tradizione” iscritte nell’Albo regionale lombardo. L’obiettivo è rafforzare la competitività di queste imprese, spesso a conduzione familiare, di fronte alle sfide della digitalizzazione e dell’evoluzione del mercato, preservando al contempo l’identità storica e culturale che esse rappresentano per il territorio.

Chi può presentare domanda

Possono accedere al contributo le micro, piccole e medie imprese che risultano iscritte all’Albo regionale delle attività storiche e di tradizione di Regione Lombardia. L’iscrizione all’albo è prerequisito essenziale e va perfezionata prima della domanda di contributo. Sono ammessi i settori del commercio al dettaglio, della somministrazione di alimenti e bevande, dei servizi alla persona e dell’artigianato di tradizione.

Requisiti principali

L’impresa deve essere attiva e iscritta al Registro delle Imprese, in regola con il versamento dei contributi previdenziali e assicurativi (DURC regolare) e non deve trovarsi in stato di liquidazione o procedura concorsuale. È inoltre necessario operare in modo continuativo nella stessa sede o con la stessa insegna da un numero minimo di anni stabilito dal Comune o dalla Regione per l’iscrizione all’Albo.

Importi e percentuali di contributo

Il contributo a fondo perduto copre il 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 30.000 euro per impresa. L’investimento minimo previsto è pari a 5.000 euro, soglia sotto la quale la domanda non risulta ammissibile. Le risorse stanziate dalla Regione sono assegnate in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande, fino a esaurimento del plafond disponibile.

Spese ammissibili

Sono finanziabili gli interventi di restauro e riqualificazione degli immobili in cui si svolge l’attività, l’acquisto di arredi, attrezzature e macchinari, le opere edilizie e impiantistiche, l’innovazione tecnologica e digitale (e-commerce, sistemi gestionali, presenza online), nonché i costi connessi al ricambio generazionale e al passaggio d’azienda. Sono ammesse anche le spese di consulenza specialistica entro i limiti stabiliti dal bando.

Come fare domanda

Le domande devono essere presentate esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma Bandi Online di Regione Lombardia, accessibile con SPID, CIE o CNS. La compilazione richiede la presentazione di un piano di investimento dettagliato, completo di preventivi e cronoprogramma. È fondamentale verificare in anticipo l’iscrizione all’Albo regionale delle attività storiche, presupposto inderogabile per l’accesso al contributo.

Scadenze e tempistiche

Lo sportello opera con procedura “a sportello” valutativo, quindi la tempestività di invio della domanda è determinante. Le date precise di apertura e chiusura sono pubblicate sul Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia. È consigliato monitorare costantemente la piattaforma Bandi Regione Lombardia per non perdere la finestra di presentazione.

Cumulabilità con altri incentivi

Il contributo è cumulabile, nei limiti del regime de minimis (200.000 euro nel triennio), con altre agevolazioni nazionali e regionali, purché riferite a spese diverse. Va verificata in particolare la compatibilità con la Nuova Sabatini, con il bando Nuova Impresa Lombardia 2026 per i giovani imprenditori e con Rafforza & Innova Lombardia 2026 per i beni strumentali e con i bonus fiscali per le ristrutturazioni edilizie.

Le informazioni sono aggiornate alla data di pubblicazione. Si raccomanda di verificare sempre i requisiti e le scadenze sul sito ufficiale della Regione Lombardia e sulla piattaforma Bandi Online.