La guerra commerciale avviata dall’amministrazione Trump con il “Liberation Day” del 2 aprile 2026 continua a dominare l’agenda economica italiana. Con l’applicazione di tariffe del 20% sulle merci europee — sospese per 90 giorni dal 9 aprile per la maggior parte dei paesi — e l’escalation della disciplina “232” su acciaio e alluminio del 13 aprile 2026, le PMI italiane si trovano in uno scenario di incertezza commerciale senza precedenti.

Stato Attuale dei Dazi USA — Aggiornamento 14 Aprile 2026

Dopo il “Liberation Day” del 2 aprile, la politica tariffaria USA si articola su più livelli:

  • Tariffa universale del 10% su tutte le importazioni mondiali (in vigore)
  • Tariffa del 20% sulle merci UE — sospesa per 90 giorni dal 9 aprile per permettere negoziati
  • Disciplina “232” su acciaio e alluminio — nuove regole in vigore dal 13 aprile 2026 con aliquote differenziate per paese
  • Tariffe su Cina escalate al 145% — nessuna sospensione in corso

La pausa di 90 giorni sulle tariffe europee è una finestra di negoziato, non una cancellazione definitiva. Le PMI devono prepararsi a un eventuale ripristino delle aliquote al 20% entro luglio 2026.

I Settori Italiani più Colpiti

  • Moda e abbigliamento: calzature, pelletteria, tessile
  • Agroalimentare e vini: pasta, olio d’oliva, vini DOC/DOCG
  • Meccanica e beni strumentali: macchine utensili, componentistica
  • Arredamento e design: mobili, ceramica, illuminazione
  • Acciaio e alluminio: filiera metalmeccanica colpita dalla “232”

Secondo Confindustria, circa 70 miliardi di euro di export italiano verso gli USA sono potenzialmente a rischio nel 2026.

Gli Strumenti di Sostegno per le PMI Italiane

SACE — Garanzie e Assicurazioni all’Export

SACE ha attivato uno sportello emergenza dazi con strumenti dedicati:

  • Garanzia Italia Dazi: garanzia pubblica sulle linee di credito bancarie per coprire perdite da riduzione export
  • Assicurazione crediti export: copertura contro il rischio di mancato pagamento da clienti USA
  • Push Factor: finanziamenti agevolati per diversificare verso nuovi mercati

SIMEST — Fondo 394/81 per la Diversificazione dei Mercati

SIMEST ha ampliato i fondi del Fondo 394/81 per le PMI che vogliono entrare in nuovi mercati:

  • Finanziamento agevolato fino a 300.000 euro a tasso zero per diversificare verso Asia, Medio Oriente, Sud America
  • Quota a fondo perduto fino al 25% per le imprese del Mezzogiorno
  • Sportello aperto in modo continuativo — domande tramite portale SIMEST

Fondo di Garanzia PMI

Le PMI colpite dai dazi possono accedere al Fondo di Garanzia per ottenere liquidità:

  • Garanzia fino all’80% del finanziamento richiesto
  • Tetto massimo garantito: 5 milioni di euro per impresa
  • Accesso tramite la propria banca di riferimento

Piano d’Azione in 5 Passi per le PMI Esportatrici

  1. Mappa la tua esposizione: quantifica il fatturato USA e identifica i prodotti soggetti a dazio
  2. Contatta la tua banca per attivare garanzie SACE o Fondo di Garanzia PMI
  3. Esplora nuovi mercati: Medio Oriente, Asia e Africa Sub-sahariana sono in forte crescita
  4. Consulta Confindustria o CNA per accedere ai tavoli istituzionali e ottenere supporto
  5. Monitora le trattative UE-USA: la pausa di 90 giorni scade a inizio luglio 2026

Link utili: SACE.it | SIMEST.it | Fondo di Garanzia PMI

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Disclaimer: Le informazioni sono aggiornate al 14 aprile 2026. La situazione tariffaria è in continua evoluzione. Verificare sempre le condizioni aggiornate sui siti ufficiali SACE, SIMEST e MIMIT.