Introduzione: Il 2026 Anno Cruciale per l’Imprenditoria Femminile in Italia

Il 2026 rappresenta un anno di svolta per le donne imprenditrici italiane. Il sistema degli incentivi pubblici dedicato all’imprenditoria femminile si è arricchito di nuove misure nazionali e regionali, con una dotazione complessiva che supera i 375 milioni di euro tra fondi PNRR, risorse nazionali e stanziamenti regionali. Dai finanziamenti a tasso zero fino a 3 milioni di euro gestiti da Invitalia, ai contributi a fondo perduto della Regione Lazio, fino ai bandi delle Camere di Commercio, il panorama degli strumenti disponibili è ampio e articolato, ma richiede una conoscenza approfondita per essere navigato con successo.

In questo articolo analizziamo in dettaglio tutte le opportunità disponibili nel 2026 per le imprenditrici italiane, con focus su requisiti, importi, scadenze e modalità di accesso a ciascuno strumento.

Il Contesto: Perché Servono Incentivi Dedicati all’Imprenditoria Femminile

Nonostante i progressi degli ultimi anni, le imprese guidate da donne in Italia rappresentano ancora una minoranza del tessuto imprenditoriale nazionale. I dati Unioncamere evidenziano persistenti difficoltà di accesso al credito bancario ordinario per le imprenditrici, maggiore concentrazione in settori a basso valore aggiunto, e una sottorappresentazione nelle attività ad alta intensità tecnologica e innovativa.

In questo contesto, il sistema di incentivi pubblici svolge un ruolo fondamentale nel ridurre il gap di accesso ai capitali e nel favorire la nascita e lo sviluppo di imprese guidate da donne, anche nelle fasi più rischiose come quella di avvio (startup) e quella di consolidamento e crescita.

La Misura Principale: ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero (Invitalia)

La misura ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero è lo strumento di punta del sistema nazionale di incentivi per l’imprenditoria femminile. Gestita da Invitalia per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), ON dispone di 100 milioni di euro di risorse PNRR a cui si aggiungono 15 milioni stanziati dalla legge Quadro per il Made in Italy, per un totale di circa 115 milioni di euro.

Chi Può Accedere alla Misura ON

Possono presentare domanda alla misura ON:

  • Micro e piccole imprese costituite da non oltre 60 mesi (5 anni) dalla data di presentazione della domanda, in cui la maggioranza numerica dei soci e la maggioranza delle quote o azioni siano detenute da donne
  • Persone fisiche che intendono costituire una nuova impresa entro i termini indicati nella comunicazione di ammissione alle agevolazioni

La composizione societaria richiesta varia in base alla forma giuridica:

  • Ditta individuale o lavoratrice autonoma: la titolare deve essere donna
  • Società di persone e cooperative: almeno il 60% dei soci deve essere di genere femminile
  • Società di capitali: almeno i 2/3 delle quote e i 2/3 degli organi di amministrazione devono essere detenuti da donne

Gli Importi e la Struttura delle Agevolazioni ON

La misura ON copre fino al 90% delle spese ammissibili attraverso un mix intelligente di strumenti:

Per le imprese con meno di 36 mesi di attività:

  • Finanziamento a tasso zero della durata massima di 10 anni, fino a un massimale complessivo di 1,5 milioni di euro
  • Contributo a fondo perduto pari al 20% degli investimenti in macchinari, software e brevetti

Per le imprese con età compresa tra 36 e 60 mesi:

  • Finanziamento a tasso zero fino a 3 milioni di euro
  • Contributo a fondo perduto pari al 15% delle spese ammissibili

Una maggiorazione speciale è prevista per le startup localizzate nel Mezzogiorno (Calabria, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Sardegna, Molise, Abruzzo) e nelle zone del cratere sismico del Centro Italia: queste imprese devono restituire solo il 70% del finanziamento ricevuto, mentre il restante 30% viene automaticamente convertito in contributo a fondo perduto, aumentando significativamente il beneficio netto.

Come Fare Domanda per ON nel 2026

La domanda si presenta esclusivamente online tramite la piattaforma dedicata di Invitalia, con procedura a sportello (le richieste vengono esaminate in ordine cronologico di arrivo, fino all’esaurimento delle risorse). Per accedere è necessario disporre di:

  • SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale)
  • PEC (Posta Elettronica Certificata)
  • Firma digitale
  • Un piano di impresa dettagliato e sostenibile

Attenzione: alla data di pubblicazione di questo articolo, il Fondo Impresa Femminile in senso stretto risulta temporaneamente chiuso per esaurimento delle risorse. Invitalia procede però mensilmente con la riammissione di domande precedentemente sospese, liberando fondi da progetti con esito negativo. È quindi fondamentale monitorare costantemente il portale di Invitalia per intercettare le riaperture.

Il Fondo Impresa Femminile del MIMIT

Il Fondo Impresa Femminile istituito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy è la cornice normativa entro la quale operano le misure di Invitalia. Un decreto del Ministro Giorgetti ha previsto il rafforzamento del Fondo con una dotazione complessiva di 160 milioni di euro, di cui:

  • 100 milioni di euro per la misura Nuove Imprese a Tasso Zero (ON)
  • 100 milioni di euro per la misura Smart&Start Italia, che supporta startup e PMI innovative fondate o co-fondate da donne

Il Fondo ha l’obiettivo strutturale di ridurre il gap di genere nell’accesso al credito e agli investimenti produttivi, favorendo la creazione di nuove imprese guidate da donne e la crescita di quelle già esistenti, con particolare attenzione ai settori dell’innovazione digitale, della transizione ecologica e dell’economia sociale.

Smart&Start Italia: la Misura per Startup e PMI Innovative Femminili

Smart&Start Italia è un’altra misura chiave per le donne che vogliono avviare o sviluppare una startup o PMI innovativa. La misura prevede:

  • Finanziamento agevolato a tasso zero per i programmi di investimento
  • Quota di fondo perduto maggiorata per le imprese a prevalenza femminile e giovanile localizzate nel Mezzogiorno
  • Servizi di tutoraggio gratuiti per i 12 mesi successivi all’erogazione

I settori privilegiati includono: intelligenza artificiale e digitale, economia circolare, bioeconomia, tecnologie per la salute, manifattura avanzata e fintech. La combinazione di Smart&Start con i fondi del programma PNRR rende questa misura particolarmente attrattiva per le imprenditrici che operano in settori ad alta intensità tecnologica.

Novità Regionali: “Donne e Impresa 2026” nel Lazio

A livello regionale, la Regione Lazio ha lanciato il nuovo bando “Donne e Impresa 2026”, gestito da Lazio Innova, con una dotazione di 3 milioni di euro. Il bando ha l’obiettivo di sostenere la nascita e lo sviluppo dell’imprenditoria femminile nel territorio laziale, con particolare focus su innovazione, digitalizzazione e sostenibilità.

Le principali caratteristiche del bando:

  • Contributi a fondo perduto fino a 100.000 euro per impresa
  • Intensità dell’agevolazione compresa tra il 50% e il 70% dei costi ammissibili
  • Il bando sarà pubblicato entro la fine di marzo 2026 con apertura prevista a metà aprile 2026
  • Destinato a micro, piccole e medie imprese a prevalenza femminile iscritte al Registro delle Imprese della Regione Lazio

Le Camere di Commercio: Sportelli e Bandi Locali

Le Camere di Commercio italiane svolgono un ruolo essenziale nel supporto all’imprenditoria femminile a livello locale. Molte Camere di Commercio dispongono di Comitati per l’imprenditoria femminile che gestiscono bandi specifici, sportelli di consulenza gratuita e programmi di mentoring per le imprenditrici. È fondamentale verificare le opportunità offerte dalla propria Camera di Commercio territoriale, che spesso si affiancano alle misure nazionali e regionali con agevolazioni complementari.

Attraverso il sistema Unioncamere, le Camere di Commercio gestiscono anche il portale Registro delle Imprese Femminili, che consente alle imprese a prevalenza femminile di certificare la propria natura e accedere più facilmente alle misure di sostegno dedicate.

Come Costruire una Domanda di Successo

L’accesso alle misure di incentivo per l’imprenditoria femminile richiede una preparazione accurata. I principali fattori che determinano l’esito positivo di una domanda sono:

  • Piano di impresa solido e dettagliato: la sostenibilità economico-finanziaria del progetto è il primo criterio di valutazione per misure come ON e Smart&Start
  • Requisiti formali di composizione societaria: verificare con attenzione che la struttura societaria rispetti le percentuali minime richieste dalla specifica misura
  • Tempestività: per le misure a sportello (come ON), presentare la domanda il prima possibile dopo l’apertura delle finestre di accettazione
  • Documentazione completa: SPID, PEC, firma digitale, visura camerale, bilanci o situazione contabile aggiornata, preventivi di spesa certificati
  • Consulenza specializzata: affidarsi a un consulente esperto di finanza agevolata può fare la differenza tra una domanda approvata e una sospesa o respinta

Conclusioni e Raccomandazioni Operative

Il 2026 offre alle imprenditrici italiane un panorama di incentivi senza precedenti, con oltre 375 milioni di euro disponibili tra misure nazionali e regionali. Tuttavia, la complessità e la varietà degli strumenti disponibili rendono indispensabile un’analisi attenta e personalizzata per identificare la misura più adatta alla propria situazione imprenditoriale.

Il consiglio degli esperti di Finanziamenti 360 è di iniziare monitorando quotidianamente il portale di Invitalia per le riaperture del Fondo Impresa Femminile e di ON, di verificare le opportunità offerte dalla propria Regione e dalla Camera di Commercio territoriale, e di prepararsi in anticipo con un piano di impresa solido e tutta la documentazione necessaria.

L’imprenditoria femminile è uno dei motori fondamentali dello sviluppo economico italiano: sfruttare al meglio gli strumenti messi a disposizione dal sistema pubblico è oggi più che mai una scelta strategica per le donne che vogliono fare impresa in Italia.