Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha avviato il nuovo credito d’imposta dell’8% riservato a incubatori e acceleratori certificati che investono nel capitale delle startup innovative italiane. Una misura che mira a rafforzare l’ecosistema della prima ora dell’innovazione, premiando chi mette risorse proprie a fianco delle imprese in fase di nascita o di scale-up. Lo sportello è operativo dal 30 marzo 2026 e resterà aperto fino a esaurimento delle risorse stanziate.

Cos’è il tax credit incubatori e acceleratori 2026

Il provvedimento del MIMIT introduce un beneficio fiscale dell’8% calcolato sull’ammontare investito da incubatori e acceleratori certificati nel capitale di rischio di startup innovative iscritte alla sezione speciale del Registro delle imprese. L’investimento può essere effettuato in via diretta dal soggetto certificato oppure tramite organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR) che a loro volta destinano le risorse a startup innovative.

L’obiettivo della misura è duplice: da un lato attivare capitali privati a sostegno delle giovani imprese tecnologiche, dall’altro rafforzare il ruolo strategico degli incubatori certificati come hub di accompagnamento e crescita.

Chi può richiederlo

Possono accedere al credito d’imposta esclusivamente gli incubatori e gli acceleratori certificati iscritti nell’apposita sezione speciale del Registro delle imprese tenuto dalla Camera di commercio. Il riconoscimento dello status di incubatore certificato è subordinato al possesso di requisiti strutturali e di processo definiti dal MIMIT, tra cui la disponibilità di sedi adeguate, la presenza di personale qualificato e la capacità documentata di accompagnare le startup nei primi cicli di vita.

Restano esclusi dalla misura i soggetti privati che non hanno conseguito la certificazione, gli investitori istituzionali generalisti e i veicoli che non destinano risorse esclusivamente a startup innovative.

Importi e plafond disponibile

Il plafond complessivamente messo a disposizione dal MIMIT per la misura è pari a 1,8 milioni di euro annui. Le risorse sono assegnate secondo l’ordine cronologico di presentazione delle istanze, con priorità accordata alla data e all’ora di ricezione tramite PEC.

L’agevolazione è strutturata come segue:

  • aliquota: 8% sull’investimento agevolabile;
  • tetto massimo dell’investimento: 500.000 euro per ciascun periodo d’imposta;
  • credito d’imposta massimo annuale: 40.000 euro per ogni soggetto certificato;
  • vincolo di mantenimento: l’investimento deve essere conservato per almeno 3 anni dalla data di sottoscrizione.

Come fare domanda al MIMIT

La procedura è interamente digitale. Gli incubatori e gli acceleratori certificati interessati devono compilare il modulo elettronico predisposto dal MIMIT e inviarlo tramite Posta Elettronica Certificata all’indirizzo indicato sul sito istituzionale del Ministero. La trasmissione delle istanze è iniziata il 30 marzo 2026 alle ore 10:00 e resterà aperta fino a esaurimento delle risorse stanziate.

Alla domanda devono essere allegati:

  • copia del documento di identità del legale rappresentante;
  • visura camerale aggiornata che attesti la certificazione di incubatore o acceleratore;
  • dichiarazione sostitutiva relativa all’investimento effettuato o programmato;
  • copia del versamento o dell’atto di sottoscrizione del capitale della startup beneficiaria.

Cumulabilità e regime fiscale

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24, secondo le regole stabilite dall’Agenzia delle Entrate. La misura è cumulabile con altri incentivi fiscali per gli investimenti in startup innovative, fatto salvo il rispetto dei massimali previsti dalla disciplina europea (per approfondire le altre misure dedicate alle giovani imprese tecnologiche, vedi anche la guida a Smart&Start Italia 2026), sugli aiuti di Stato (Regolamento “de minimis” o regimi notificati). I soggetti beneficiari sono tenuti a indicare il credito d’imposta nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di maturazione.

Perché è una misura strategica

Il tax credit dell’8% si inserisce all’interno della strategia nazionale di sostegno all’innovazione e all’imprenditorialità tecnologica. Pur con un plafond contenuto, il provvedimento svolge un ruolo simbolico e operativo: incentiva gli incubatori a co-investire nei progetti che incubano, allineando gli interessi tra struttura e startup. Per i fondatori delle nuove imprese, questa misura può rappresentare un argomento aggiuntivo nella negoziazione con incubatori e acceleratori italiani, che otterranno un vantaggio fiscale immediato sull’investimento sottoscritto.

Per consultare il decreto, la modulistica ufficiale e gli aggiornamenti operativi: visita la pagina dedicata sul portale del MIMIT – Incubatori e acceleratori certificati.

Le informazioni contenute in questo articolo sono aggiornate alla data di pubblicazione. Verificare sempre le condizioni vigenti sul sito ufficiale del MIMIT prima di presentare la domanda.