Le famiglie italiane che assumono colf, badanti o baby-sitter nel 2026 possono contare su un bonus fino a 1.200 euro, con una novità importante: il contributo è riconosciuto anche a chi non presenta la dichiarazione dei redditi. Si tratta del trattamento integrativo riservato ai redditi più bassi, che l’Agenzia delle Entrate calcola in modo automatico. A questa misura si affiancano la detrazione IRPEF del 19% sulle spese per il personale di assistenza e la deduzione fino a 1.549,37 euro dei contributi previdenziali.
Bonus 1.200 euro: a chi spetta
Il bonus colf e badanti da 1.200 euro è il trattamento integrativo previsto dalla legge in favore dei lavoratori dipendenti con redditi medio-bassi. Le badanti, le colf e gli assistenti domiciliari rientrano tra i destinatari naturali, perché spesso percepiscono compensi entro le soglie agevolate. La novità del 2026 è che il diritto al bonus non si perde se non si presenta la dichiarazione dei redditi: l’Agenzia delle Entrate ricostruisce il reddito a partire dai dati comunicati dal datore di lavoro all’INPS e calcola automaticamente la cifra spettante.
Requisiti per accedere al trattamento integrativo
Per beneficiare del bonus la lavoratrice o il lavoratore deve avere un’imposta lorda superiore alle detrazioni da lavoro dipendente. È un requisito tecnico che esclude i redditi più bassi (cosiddetti “incapienti”). Le soglie operative variano in funzione del numero dei familiari a carico e dei mesi lavorati. Sono in ogni caso esclusi gli assunti in nero: l’agevolazione opera esclusivamente sulle ore registrate all’INPS dal datore di lavoro domestico.
Detrazione IRPEF del 19% per chi paga la badante
Le famiglie che pagano una badante per la cura di persone non autosufficienti possono detrarre nel modello 730/2026 il 19% delle spese sostenute, con un limite di spesa fissato a 2.100 euro all’anno. La detrazione è ammessa quando il reddito complessivo del contribuente non supera 40.000 euro. Le spese ammissibili sono quelle documentate per l’assistenza personale di soggetti non autosufficienti, certificata da idonea documentazione medica.
Deduzione contributi: fino a 1.549,37 euro
Oltre alla detrazione, il datore di lavoro domestico può portare in deduzione dal reddito complessivo i contributi previdenziali e assistenziali versati per la quota a proprio carico, fino a 1.549,37 euro all’anno. È un’agevolazione che riduce il reddito imponibile e quindi le imposte dovute. Il datore di lavoro può sommare detrazione e deduzione: due strumenti distinti che operano su voci diverse della spesa per la lavoratrice o il lavoratore domestico.
Contributi INPS 2026 per colf e badanti
L’INPS ha aggiornato per il 2026 gli importi dei contributi dovuti dai datori di lavoro domestico, in conseguenza della variazione dell’indice ISTAT pari al +1,4%. I versamenti restano a cadenza trimestrale: la scadenza è fissata entro il 10 del mese successivo alla chiusura di ciascun trimestre. Le aliquote sono articolate in fasce di retribuzione oraria, con importi differenziati per colf con orario fino a 24 ore settimanali e oltre 24 ore.
Calendario versamenti contributi 2026
Le quattro scadenze trimestrali sono: 10 aprile (per il primo trimestre), 10 luglio (secondo trimestre), 10 ottobre (terzo trimestre) e 10 gennaio 2027 (quarto trimestre). Il pagamento può essere effettuato tramite il portale INPS, l’app INPS o presso intermediari autorizzati. Il datore di lavoro deve aggiornare la posizione contributiva ogni volta che cambia la retribuzione, l’orario o le mansioni della lavoratrice o del lavoratore.
Come ottenere il bonus passo per passo
Per accedere alle agevolazioni il datore di lavoro deve: 1) registrare il rapporto di lavoro domestico all’INPS entro 24 ore dall’inizio dell’attività; 2) versare regolarmente i contributi trimestrali; 3) richiedere alla lavoratrice o al lavoratore le ricevute dei pagamenti effettuati con strumenti tracciabili (bonifico, carta di credito o di debito); 4) conservare la documentazione per i controlli; 5) inserire le spese nel modello 730 o nella dichiarazione dei redditi nelle apposite righe per detrazioni e deduzioni.
Aumento minimi retributivi 2026
Dal 1° gennaio 2026 sono stati aggiornati i minimi retributivi per colf, badanti e baby-sitter sulla base del CCNL del lavoro domestico. L’aumento è collegato all’indice ISTAT e si applica anche ai rapporti già in essere, con effetto retroattivo. È quindi opportuno verificare con l’associazione di categoria o con un consulente del lavoro che la retribuzione corrisposta sia almeno pari al nuovo minimo, per evitare rischi di contenzioso.
Tra le altre agevolazioni dedicate alle famiglie segnaliamo il Bonus Psicologo 2026 con voucher fino a 1.500 euro. Per le verifiche e gli aggiornamenti normativi è consigliabile consultare il portale ufficiale dell’INPS e il sito dell’Agenzia delle Entrate.
Le informazioni sono aggiornate alla data di pubblicazione. Verificare sempre le condizioni sul sito ufficiale dell’INPS e dell’Agenzia delle Entrate.
