Buone notizie per chi ha installato una colonnina di ricarica domestica nel 2024: dal 29 aprile 2026 riapre lo sportello del Bonus Colonnine Domestiche, l’incentivo gestito da Invitalia per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) che rimborsa fino all’80% delle spese sostenute per l’acquisto e la posa di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici.
Cos’è il Bonus Colonnine Domestiche
Il Bonus Colonnine Domestiche è un contributo a fondo perduto destinato agli utenti privati e ai condomini che hanno installato — o intendono installare — una colonnina o wallbox per la ricarica di auto elettriche nei propri spazi privati o nelle parti comuni degli edifici. Si tratta di una misura inserita nel quadro degli incentivi alla mobilità elettrica e alla transizione energetica.
A quanto ammonta il rimborso
Il contributo copre l’80% del prezzo di acquisto e installazione, con i seguenti limiti massimi:
- 1.500 euro per ogni persona fisica richiedente;
- 8.000 euro in caso di posa in opera sulle parti comuni di edifici condominiali.
Chi può fare domanda
Possono presentare domanda:
- persone fisiche residenti in Italia che hanno acquistato e installato un’infrastruttura di ricarica nel proprio domicilio;
- condomini che hanno installato colonnine sulle parti comuni dell’edificio.
Ogni soggetto beneficiario può presentare una sola domanda.
Spese ammissibili
Il contributo copre l’acquisto e la messa in opera dell’infrastruttura di ricarica, comprese:
- installazione delle colonnine e impianti elettrici connessi;
- opere edili strettamente necessarie;
- impianti e dispositivi per il monitoraggio;
- spese di progettazione, direzione lavori, sicurezza e collaudi;
- costi per la connessione alla rete elettrica, anche tramite attivazione di un nuovo POD.
Periodo di riferimento
Le domande in apertura riguardano gli acquisti e installazioni effettuati dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2024. Lo sportello apre alle ore 12:00 del 29 aprile 2026 e il termine di presentazione segue le indicazioni operative pubblicate da Invitalia.
Documenti necessari
Per la presentazione della domanda servono, a pena di inammissibilità:
- codice fiscale e documento d’identità del richiedente;
- copia delle fatture elettroniche relative all’acquisto e all’installazione;
- estratti del conto corrente che attestino i pagamenti — eseguiti esclusivamente tramite bonifico da conto intestato al beneficiario;
- SPID, CIE o CNS per accedere alla piattaforma online;
- indirizzo PEC attivo.
Come presentare domanda
Le domande si presentano esclusivamente online sul portale di Invitalia, l’agenzia nazionale che gestisce l’incentivo. È necessario autenticarsi con SPID, CIE o CNS, compilare il form online, allegare la documentazione richiesta e firmare digitalmente la richiesta.
Perché conviene
Con un rimborso pari all’80%, la spesa effettiva per chi installa una wallbox da circa 1.800–1.900 euro si riduce a poche centinaia di euro. È un’occasione concreta per chi possiede già un’auto elettrica o ibrida plug-in e vuole abbattere i costi della ricarica domestica, più economica rispetto alla rete pubblica.
Le informazioni sono aggiornate alla data di pubblicazione. Verificare sempre le condizioni e le scadenze sul sito ufficiale di Invitalia e del MIMIT.
