Dazi USA e Imprese Italiane: SIMEST e SACE Mettono in Campo 300 Milioni di Euro di Supporto
Con l’entrata in vigore delle nuove tariffe doganali statunitensi — che impongono un’aliquota del 10% su tutte le merci importate negli USA e dazi specifici più elevati su alcuni settori strategici — le imprese italiane esportatrici si trovano di fronte a una delle sfide più significative degli ultimi anni. Secondo le stime di SACE, l’impatto complessivo sulle esportazioni italiane verso gli Stati Uniti potrebbe raggiungere i 6,8 miliardi di euro entro il 2029. In questo scenario, due istituzioni pubbliche chiave — SIMEST e SACE — hanno attivato o potenziato strumenti finanziari specifici per sostenere le aziende italiane nel mercato americano.
La “Misura Stati Uniti” di SIMEST: 300 Milioni per la Competitività nei Mercati USA
Il 22 gennaio 2026, SIMEST — la società del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti dedicata all’internazionalizzazione delle imprese italiane — ha lanciato la “Misura Stati Uniti”, un pacchetto integrato da oltre 300 milioni di euro per sostenere investimenti diretti e competitività delle imprese italiane nel mercato statunitense.
La misura si articola in due componenti principali.
Finanza Agevolata: 200 Milioni dal Fondo 394
La componente di finanza agevolata, dotata di 200 milioni di euro provenienti dal Fondo 394 gestito da SIMEST, è rivolta a imprese che realizzano progetti di investimento negli Stati Uniti, esportano o importano da quel mercato, oppure intendono insediarsi o rafforzare la propria presenza. Le caratteristiche principali di questa linea di finanziamento includono:
- Una quota di cofinanziamento a fondo perduto fino al 10% dell’importo finanziato
- La possibilità di ricevere un anticipo del 50% del finanziamento
- Una durata estendibile fino a 8 anni, in linea con i tempi di sviluppo tipici del mercato americano
- Strumenti rafforzati per il supporto alla capitalizzazione delle controllate estere
Il target sono sia le grandi imprese consolidate che le PMI e le start-up innovative con ambizioni di crescita transatlantica.
Partecipazione al Capitale: 100 Milioni per Investimenti Diretti
La seconda componente, dotata di oltre 100 milioni di euro, prevede la partecipazione diretta di SIMEST nel capitale di società controllate statunitensi da parte di imprese italiane. Questa linea è particolarmente rilevante per le aziende che intendono costituire o rafforzare una presenza produttiva o distributiva negli USA, una strategia che può risultare efficace per aggirare l’impatto dei dazi sulle esportazioni dirette. I fondi coprono anche supporto per insediamenti negli USA, joint venture con partner locali e capitalization support per start-up e PMI innovative.
L’Accordo SACE-SIMEST: Una Rete di Protezione Integrata per l’Export
Paralllelamente, il 4 febbraio 2026 SACE e SIMEST hanno siglato un accordo operativo che integra le rispettive offerte di supporto all’internazionalizzazione. L’accordo consente alle imprese di combinare:
- La copertura assicurativa SACE contro il rischio di mancato pagamento da parte di compratori esteri (con garanzie fino al 70-80% del credito commerciale)
- Un contributo SIMEST fino al 5% sui costi di anticipo fattura, riducendo l’onere finanziario legato ai tempi di incasso nell’export
SACE, nell’ambito della propria Mappa dell’Export 2026, ha identificato 16 mercati ad alta opportunità per le imprese italiane nel contesto attuale — un segnale di come il consiglio istituzionale sia quello di diversificare i mercati di sbocco, riducendo la dipendenza dal solo mercato USA.
Il Quadro dei Rischi: Quali Settori Italiani Sono Più Esposti
Secondo le analisi disponibili, le categorie merceologiche più colpite dalle tariffe USA sono:
- Agroalimentare e vino: export da 5-6 miliardi di euro, con un rischio di calo della domanda del 5-10%
- Moda e lusso: 12 miliardi di euro di export con perdite stimate tra 600 e 1.200 milioni
- Manifattura: 10-15 miliardi di euro, con perdite potenziali da 500 a 1.500 milioni
Le micro e piccole imprese sono le più vulnerabili, avendo margini già compressi e una minore capacità di assorbire i rincari tariffari o di riposizionarsi rapidamente su nuovi mercati. Secondo Unimpresa, sono circa 23.000 le imprese italiane classificabili come “vulnerabili” all’impatto dei dazi USA.
Come Accedere agli Strumenti SIMEST
Le imprese interessate possono contattare SIMEST attraverso i seguenti canali ufficiali:
- Numero verde: 800.020.030
- Email: info@simest.it
- Portale online: simest.it
L’accesso alle misure avviene generalmente tramite la presentazione di un piano di sviluppo internazionale e la valutazione della solidità aziendale. Per le misure del Fondo 394, è possibile richiedere l’intervento anche attraverso intermediari finanziari abilitati.
Conclusione
La risposta istituzionale italiana all’escalation tariffaria americana si sta strutturando attorno a strumenti finanziari agevolativi concreti. SIMEST e SACE offrono oggi un arsenale di misure — dalla finanza agevolata alle garanzie assicurative, fino alla partecipazione al capitale — che le imprese esportatrici hanno tutto l’interesse a conoscere e valutare nell’ambito delle proprie strategie di sviluppo internazionale. Monitorare le evoluzioni del quadro tariffario e attivarsi per tempo rimane la strategia più prudente per limitare l’impatto economico delle nuove barriere commerciali.
Le informazioni riportate hanno finalità puramente informative e non costituiscono consulenza finanziaria ai sensi del D.Lgs. 58/1998.
Fonti: SIMEST (comunicato stampa “Misura Stati Uniti”, 22 gennaio 2026) | SACE (Mappa dell’Export 2026) | Unimpresa | Il Sole 24 Ore | PMI.it | ISPI | Confartigianato Imprese
