Il Consiglio dei Ministri ha approvato ad aprile 2026 un nuovo decreto-legge a sostegno del sistema produttivo nazionale con uno stanziamento complessivo di 800 milioni di euro. Fra le misure chiave spicca il potenziamento del finanziamento SIMEST per la Transizione ecologica o digitale, ora esteso a tutte le aziende esportatrici e alla loro filiera con una quota di contributo a fondo perduto fino al 30%.

Cos’è il finanziamento SIMEST Transizione Ecologica o Digitale

È uno strumento storico di SIMEST — società del gruppo Cassa Depositi e Prestiti controllata insieme a CDP — pensato per sostenere gli investimenti delle PMI italiane che vogliono rinnovare i propri processi in chiave green o digitale, rafforzando al tempo stesso la competitività all’estero.

Il decreto-legge di aprile 2026 amplia in modo significativo la platea dei beneficiari e la quota a fondo perduto, trasformando la misura in uno dei più potenti strumenti di finanza agevolata per l’internazionalizzazione oggi attivi in Italia.

Chi può richiederlo

Possono accedere alla misura:

  • Tutte le aziende esportatrici, indipendentemente dalla dimensione — PMI, mid-cap e grandi imprese;
  • Le imprese appartenenti alla filiera di esportatori, anche se non esportano direttamente;
  • I consorzi e le reti di imprese che realizzano investimenti congiunti in ambito green o digitale.

Il requisito principale riguarda la presenza di un piano di investimento coerente con gli obiettivi di transizione ecologica o digitale dichiarati dall’impresa.

Importi e condizioni

Le nuove condizioni introdotte dal decreto-legge di aprile 2026 prevedono:

  • Quota a fondo perduto fino al 30% dell’investimento ammissibile;
  • Tasso agevolato sul finanziamento SIMEST, attualmente fissato allo 0,371% (pari al 10% del tasso di riferimento UE);
  • Durata del finanziamento fino a 72 mesi, con preammortamento di 24 mesi;
  • Importo del finanziamento fino al 40% del fatturato medio dell’ultimo biennio.

Cosa finanzia

Sono ammesse a contributo le spese per:

  • Acquisto di macchinari e impianti ad alta efficienza energetica;
  • Interventi di efficientamento energetico su edifici e processi produttivi;
  • Impianti da fonti rinnovabili per autoconsumo;
  • Digitalizzazione dei processi (software gestionali, CRM, piattaforme e-commerce, cloud);
  • Consulenze specialistiche su ESG, economia circolare e cybersecurity.

Come fare domanda

Le domande vanno presentate esclusivamente online tramite il portale SIMEST, con SPID o CIE del legale rappresentante. Il processo prevede:

  1. Registrazione nell’area riservata di SIMEST;
  2. Compilazione del modulo online con business plan, piano finanziario e dati di bilancio;
  3. Upload degli allegati (visura camerale, ultimi due bilanci, preventivi degli investimenti);
  4. Valutazione a sportello in ordine cronologico.

Scadenze

La misura segue la logica dello sportello continuo fino ad esaurimento delle risorse stanziate. Il decreto di aprile 2026 ha portato la dotazione complessiva del pacchetto SIMEST + SACE a 800 milioni di euro.

Perché è un’opportunità

La combinazione di tasso agevolato, durata lunga e fondo perduto fino al 30% rende questa misura particolarmente interessante per le imprese che devono affrontare gli effetti dei dazi USA e la pressione della concorrenza internazionale. È un’occasione per rinnovare il proprio business model in chiave sostenibile senza appesantire la struttura finanziaria.

Vedi anche: Voucher Internazionalizzazione PMI Lazio 2026.

Link utili

Le informazioni sono aggiornate alla data di pubblicazione. Verificare sempre le condizioni e le scadenze sul sito ufficiale SIMEST prima di presentare domanda.