La Garanzia Archimede di SACE è uno strumento di garanzia pubblica con copertura del 70% messo a disposizione dallo Stato italiano per sostenere finanziamenti destinati a investimenti infrastrutturali e produttivi realizzati in Italia, con un focus particolare su settori a forte impatto strategico: infrastrutture, transizione ecologica, innovazione tecnologica industriale e digitale, servizi pubblici locali, adattamento al cambiamento climatico. La misura è dedicata a imprese di media e grande dimensione (escluse PMI e imprese in difficoltà) che realizzano programmi di investimento di lungo termine, con orizzonte tipico di 8-15 anni.
Cos’è la Garanzia Archimede e come funziona
La Garanzia Archimede è uno strumento operativo dal 2024 e potenziato dalla Legge di Bilancio 2026, che ha confermato il pacchetto complessivo da circa 10 miliardi di euro di plafond per il prossimo biennio. La garanzia copre il 70% del rischio sui finanziamenti bancari erogati alle imprese, riducendo il costo del credito e ampliando la disponibilità di risorse a lungo termine per progetti che presentano profili di rischio elevati o ritorni differiti nel tempo.
Lo strumento è particolarmente indicato per coprire situazioni di “fallimento di mercato” o livelli di investimento sub-ottimali, dove cioè il sistema bancario tradizionalmente non riesce a soddisfare la domanda di credito a causa della durata o della rischiosità del progetto.
Settori ammissibili e ripartizione del plafond
Il plafond complessivo della Garanzia Archimede è ripartito secondo le seguenti aree strategiche di intervento:
- Infrastrutture: 4 miliardi di euro per opere di trasporto, telecomunicazioni, reti idriche e ferroviarie;
- Industria: 2,5 miliardi di euro per programmi industriali di rilevanza strategica;
- Transizione verde e circolare: 1,5 miliardi di euro per progetti di efficientamento energetico, economia circolare e decarbonizzazione;
- Innovazione tecnologica e digitalizzazione: 1 miliardo di euro per investimenti in tecnologie 4.0/5.0, R&S, digitale;
- Servizi pubblici locali: 0,5 miliardi di euro per concessioni e infrastrutture comunali;
- Adattamento climatico: 0,5 miliardi di euro per progetti di mitigazione dei rischi naturali.
Chi può accedere alla Garanzia Archimede
Possono richiedere l’intervento della Garanzia Archimede:
- Imprese di media e grande dimensione (oltre i parametri PMI europei: oltre 250 dipendenti o fatturato superiore a 50 milioni di euro);
- Aziende non in difficoltà finanziaria ai sensi della Comunicazione UE sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione;
- Imprese italiane o estere con sede operativa in Italia che realizzino investimenti sul territorio nazionale;
- Concessionari pubblici e gestori di servizi pubblici locali per opere infrastrutturali strategiche.
La garanzia è applicabile a finanziamenti bancari di durata compresa tra 3 e 15 anni, con un importo unitario tipicamente superiore a 25 milioni di euro per progetto.
Come funziona la procedura di richiesta
L’attivazione della Garanzia Archimede prevede un percorso strutturato:
- Identificazione del progetto: l’impresa definisce il piano di investimento e individua una banca finanziatrice tra quelle convenzionate con SACE;
- Istruttoria bancaria: la banca valuta l’operazione e prepara la richiesta di garanzia;
- Valutazione SACE: SACE esamina la conformità del progetto rispetto ai criteri di ammissibilità e il rispetto del principio “Do No Significant Harm” (DNSH) previsto dalla tassonomia UE;
- Delibera del CdA di SACE (per importi superiori a una certa soglia è prevista la controgaranzia dello Stato);
- Erogazione del finanziamento e attivazione della copertura per tutta la durata del piano di rimborso.
Vantaggi rispetto agli strumenti tradizionali
La Garanzia Archimede 2026 si distingue per alcuni elementi che la rendono particolarmente interessante per le grandi imprese italiane:
- Copertura elevata al 70%, superiore rispetto a molti strumenti di mercato;
- Orizzonte di lungo termine, fino a 15 anni, in linea con la durata media dei progetti infrastrutturali;
- Contro-garanzia statale che riduce ulteriormente il rischio bancario e migliora le condizioni applicate all’impresa;
- Compatibilità con i criteri ESG e con la tassonomia europea delle attività sostenibili;
- Cumulabilità con altri strumenti pubblici come SIMEST, Fondo di Garanzia PMI (per le strutture di gruppo) e fondi PNRR, nei limiti previsti.
Per i dettagli tecnici e per attivare la richiesta è possibile consultare il sito ufficiale di SACE, l’agenzia di assicurazione e finanziamento del sistema produttivo italiano controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Le informazioni sono aggiornate alla data di pubblicazione. Verificare sempre le condizioni sul sito ufficiale.
