L’INPS ha pubblicato il messaggio del 24 aprile 2026 con le istruzioni operative aggiornate sull’incentivo al posticipo del pensionamento, la misura introdotta dalla Legge di Bilancio 2024 e prorogata anche per il 2026 dalla legge n. 199/2025. Il meccanismo consente ai lavoratori dipendenti che maturano i requisiti per la pensione anticipata di rinunciare al versamento dei contributi IVS a proprio carico e ricevere l’equivalente direttamente in busta paga, senza prelievo fiscale.
Cos’è l’incentivo al posticipo del pensionamento
Si tratta di una facoltà riconosciuta ai lavoratori dipendenti del settore privato e pubblico iscritti all’AGO o a forme sostitutive ed esclusive (per il calendario completo dei pagamenti vedi Pensioni Maggio 2026 — Calendario INPS). Il lavoratore che ha maturato i requisiti per la pensione anticipata e sceglie di proseguire l’attività lavorativa può chiedere al datore di lavoro di non versare la quota di contribuzione IVS a proprio carico (il 9,19% in via ordinaria), ricevendo l’importo corrispondente direttamente in busta paga.
L’importo non concorre alla formazione del reddito imponibile ai fini IRPEF e non è soggetto ad addizionali regionali e comunali. È, in sostanza, un aumento netto della retribuzione mensile.
Chi può richiederlo nel 2026
La proroga 2026 estende l’incentivo a due distinte platee:
- lavoratori che hanno maturato entro il 31 dicembre 2025 i requisiti per la pensione anticipata flessibile (Quota 103 e simili)
- lavoratori che maturano entro il 31 dicembre 2026 i requisiti per la pensione anticipata ordinaria (42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini, 41 anni e 10 mesi per le donne)
Come funziona la procedura
Con la circolare n. 42 del 3 aprile 2026 e il successivo messaggio operativo, l’INPS ha precisato le tre fasi del processo:
1. Domanda all’INPS
Il lavoratore presenta domanda telematica all’Istituto utilizzando il servizio dedicato sul portale INPS, accedendo con SPID, CIE o CNS. L’istanza specifica la decorrenza dell’esercizio del diritto e i dati del datore di lavoro.
2. Verifica e comunicazione
L’INPS, entro 30 giorni, verifica la sussistenza dei requisiti e comunica l’esito sia al lavoratore sia al datore di lavoro. Solo dopo la comunicazione positiva la procedura diventa operativa.
3. Modifica della busta paga
Ricevuta la conferma, il datore di lavoro sospende il versamento della quota IVS del lavoratore e corrisponde l’importo equivalente come componente della retribuzione, esente da imposizione fiscale.
Quanto vale in busta paga
Il vantaggio economico dipende dalla retribuzione lorda annua. A titolo indicativo, su una RAL di 30.000 euro l’incentivo si traduce in circa 2.757 euro netti annui in più; su una RAL di 40.000 euro siamo intorno ai 3.676 euro. L’importo è erogato pro-quota mensilmente, andando ad aumentare lo stipendio netto in misura significativa.
Effetti sulla pensione futura
La rinuncia ai contributi IVS comporta una riduzione del montante contributivo e quindi dell’assegno pensionistico futuro. Il calcolo del beneficio va sempre confrontato con la perdita previdenziale di lungo periodo: la scelta è particolarmente conveniente per chi prevede di posticipare il pensionamento di un periodo limitato (12-24 mesi) o per chi ha già un montante elevato.
Adempimenti per il datore di lavoro
Il datore di lavoro deve gestire l’aspetto contributivo nel flusso UniEmens, inserendo i codici specifici comunicati dall’INPS. La quota a carico del datore (23,81% in via ordinaria) resta dovuta e va versata regolarmente.
Cumulabilità con altre misure
L’incentivo è cumulabile con il regime fiscale agevolato per i lavoratori che rientrano in Italia, con il fringe benefit esente fino a 1.000 euro (2.000 con figli a carico) e con il taglio del cuneo contributivo. Non è invece compatibile con la fruizione contestuale della pensione anticipata.
Quando conviene scegliere il posticipo
Tre profili tipici per cui l’incentivo è particolarmente interessante: chi ha un tenore di vita basato sulla retribuzione e non desidera abbassarla, chi vuole completare un percorso professionale di rilievo, chi prevede di maturare un assegno pensionistico già robusto e accetta una lieve riduzione del montante in cambio di liquidità immediata netta.
Per maggiori informazioni, consultare il portale ufficiale INPS.
Le informazioni sono aggiornate alla data di pubblicazione. Verificare sempre le condizioni sul sito ufficiale INPS prima di effettuare la richiesta.
