Con decreto n. 16420 del 27 marzo 2026, il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) ha reso noti i nuovi tassi soglia antiusura validi per il secondo trimestre 2026, ossia per i mesi di aprile, maggio e giugno 2026. La pubblicazione, avvenuta tramite il Dipartimento del Tesoro, stabilisce i valori oltre i quali gli interessi applicati da banche e finanziarie sono considerati per legge usurari.

Si tratta di un aggiornamento trimestrale di fondamentale importanza per consumatori, imprese e operatori del credito, poiché determina i limiti entro cui devono rientrare i tassi di interesse applicati su mutui, prestiti personali, aperture di credito, leasing e ogni altra forma di finanziamento. Conoscere questi valori consente di verificare la correttezza delle condizioni contrattuali e di tutelarsi da pratiche creditizie illecite.

Cos'è il Tasso Soglia Antiusura e Come Si Calcola

La legge n. 108/1996 (cosiddetta Legge Antiusura) e l'articolo 644, comma 3 del Codice Penale stabiliscono che sono usurari gli interessi che superano il tasso soglia determinato trimestralmente dal MEF su rilevazione della Banca d'Italia.

Il tasso soglia si calcola partendo dal Tasso Effettivo Globale Medio (TEGM), ossia la media dei tassi praticati dal sistema bancario per ciascuna categoria di operazione creditizia. Il limite usurario si ottiene applicando la seguente formula:

Tasso Soglia = (TEGM × 1,25) + 4 punti percentuali

La differenza tra il tasso soglia e il TEGM non può comunque superare gli otto punti percentuali.

Il TEGM viene rilevato dalla Banca d'Italia su base trimestrale, tenendo conto dei tassi effettivi globali medi applicati dalle banche e dagli intermediari finanziari autorizzati.

I Nuovi Tassi Soglia Antiusura per Aprile-Giugno 2026

Nella tabella allegata al Decreto MEF n. 16420/2026 sono riportati i tassi medi (TEGM) e i corrispondenti tassi soglia per ciascuna categoria di finanziamento. Di seguito i principali valori in vigore nel secondo trimestre 2026.

Credito per le Famiglie e i Privati

Categoria di OperazioneImportoTEGMTasso Soglia
Credito personalequalsiasi11,32%18,15%
Credito finalizzato ad acquistoqualsiasi10,88%17,60%
Cessione del quinto dello stipendiofino a 15.000 €13,85%21,31%
Cessione del quinto dello stipendiooltre 15.000 €9,44%15,80%
Credito revolving (carte di credito)qualsiasi16,07%24,07%
Mutuo ipotecario a tasso fissoqualsiasi4,05%9,06%
Mutuo ipotecario a tasso variabilequalsiasi4,08%9,10%
Fonte: Decreto MEF n. 16420 del 27 marzo 2026

Credito per le Imprese

Categoria di OperazioneImportoTEGMTasso Soglia
Apertura di credito in c/cfino a 5.000 €10,53%17,16%
Apertura di credito in c/coltre 5.000 €8,86%15,08%
Scoperto di c/c senza affidamentofino a 1.500 €15,76%23,70%
Scoperto di c/c senza affidamentooltre 1.500 €15,65%23,56%
Factoringfino a 50.000 €6,41%12,01%
Factoringoltre 50.000 €4,66%9,83%
Leasing immobiliare a tasso fissoqualsiasi6,16%11,70%
Leasing immobiliare a tasso variabilequalsiasi5,43%10,79%
Fonte: Decreto MEF n. 16420 del 27 marzo 2026

Cosa Cambia Rispetto al Primo Trimestre 2026

Il confronto con il trimestre precedente (gennaio-marzo 2026) evidenzia una sostanziale stabilità dei tassi soglia per le principali categorie di finanziamento, coerentemente con l'orientamento della Banca Centrale Europea che ha mantenuto invariati i tassi di riferimento nell'area euro nel corso del primo trimestre.

  • I mutui ipotecari mantengono soglie contenute, sia a tasso fisso (9,06%) sia a tasso variabile (9,10%), rispecchiando la stabilizzazione del mercato immobiliare dopo il ciclo rialzista 2022-2023.
  • Il credito revolving rimane la categoria con la soglia più elevata (24,07%), seguita dagli scoperti di conto corrente (oltre il 23%).
  • La cessione del quinto per importi inferiori a 15.000 euro presenta una soglia del 21,31%, storicamente più alta per via dei costi assicurativi inclusi nel calcolo del TEGM.

Perché Questi Valori Sono Importanti per Consumatori e Imprese

Per i consumatori: prima di sottoscrivere qualsiasi contratto di credito, è opportuno verificare che il Tasso Annuo Effettivo Globale (TAEG) indicato nel contratto non superi la soglia usuraria corrispondente. La legge impone agli intermediari di affiggere i tassi soglia in ogni filiale e di renderli disponibili alla clientela.

Per le imprese: le aziende che ricorrono ad aperture di credito, anticipi su fatture o linee di factoring devono verificare che il tasso applicato risulti inferiore alla soglia di riferimento per la specifica categoria di operazione e fascia di importo.

Per i professionisti del credito: ogni intermediario che applichi tassi superiori alle soglie vigenti incorre in una fattispecie penalmente rilevante ai sensi dell'articolo 644 del Codice Penale, con pene che possono arrivare fino a sei anni di reclusione e sanzioni pecuniarie rilevanti.

Come Verificare se un Contratto di Finanziamento è Usurario

La verifica della conformità antiusura richiede una valutazione tecnica. In linea generale, il TAEG riportato in contratto deve essere confrontato con la soglia usuraria applicabile. Alcuni aspetti rilevanti:

  1. Non tutte le voci di costo sono sempre incluse nel calcolo del TEGM: alcune spese accessorie (come alcune polizze assicurative facoltative) potrebbero non rientrare nel computo ufficiale.
  2. Il tasso soglia va verificato al momento della stipula del contratto, non al momento dell'erogazione. Eventuali variazioni trimestrali successive non influiscono sulla valutazione del contratto già sottoscritto.
  3. In caso di contestazione, è possibile rivolgersi all'Arbitro Bancario Finanziario (ABF) per una risoluzione stragiudiziale della controversia.

La Normativa di Riferimento

  • Legge n. 108/1996: stabilisce la metodologia di calcolo e l'obbligo di rilevazione trimestrale.
  • Art. 644 c.p.: definisce il reato di usura e le relative sanzioni penali.
  • D.M. 27 marzo 2026, n. 16420 (MEF): fissa i TEGM e le soglie per il II trimestre 2026.
  • Istruzioni della Banca d'Italia: disciplinano le modalità di rilevazione dei tassi da parte degli intermediari.

I decreti trimestrali sono pubblicati sul sito ufficiale del Dipartimento del Tesoro del MEF e sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana entro il 31 marzo, 30 giugno, 30 settembre e 31 dicembre di ogni anno.

Conclusione

L'aggiornamento trimestrale dei tassi soglia antiusura rappresenta un presidio fondamentale a tutela della correttezza nei rapporti creditizi in Italia. Il decreto MEF del 27 marzo 2026 conferma una generale stabilità dei tassi nel secondo trimestre 2026, in un contesto macroeconomico caratterizzato da pressioni inflazionistiche in attenuazione e da un costo del denaro nell'area euro ancora in fase di normalizzazione.

Per consumatori e imprese, la conoscenza di questi valori costituisce uno strumento essenziale per valutare le condizioni dei contratti di finanziamento e per esercitare consapevolmente i propri diritti di tutela.


Le informazioni riportate hanno finalità puramente informative e non costituiscono consulenza finanziaria ai sensi del D.Lgs. 58/1998. Per valutazioni specifiche relative alla propria situazione contrattuale o finanziaria, si raccomanda di rivolgersi a un professionista qualificato.

Fonti ufficiali: MEF – Decreto tassi usura aprile-giugno 2026 · Banca d'Italia – TEGM · Legge n. 108/1996