Il Bonus Maternità 2026 estende per la prima volta l’aiuto anche alle lavoratrici autonome, con un importo annuo portato a 720 euro. La novità è contenuta nella circolare INPS n. 29 del 27 marzo 2026 e rappresenta una delle modifiche più rilevanti introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 in materia di sostegno alle madri lavoratrici.

Cosa cambia per le lavoratrici autonome nel 2026

Fino al 2025 il bonus maternità era riservato alle sole lavoratrici dipendenti con contratto subordinato. Dal 2026 la misura viene estesa alle professioniste e alle titolari di partita IVA. Possono presentare domanda:

  • Libere professioniste iscritte alle casse previdenziali di categoria
  • Artigiane iscritte alla Gestione artigiani INPS
  • Commercianti iscritte alla Gestione commercianti INPS
  • Lavoratrici iscritte alla Gestione Separata INPS

Importi aggiornati per il 2026

L’importo annuo del bonus passa da 480 a 720 euro, con un aumento del 50%. Il contributo viene erogato mensilmente per 12 mensilità, per un beneficio netto di 60 euro al mese in busta paga per le dipendenti o tramite accredito diretto sul conto per le autonome.

Requisiti per accedere al bonus

Per lavoratrici dipendenti

Madri con almeno due figli di cui il più piccolo abbia meno di 10 anni, assunte con contratto a tempo indeterminato. Il bonus spetta fino al compimento del decimo anno del secondo figlio e fino al diciottesimo in caso di almeno tre figli.

Per lavoratrici autonome

Madri con almeno due figli a carico, regolarmente iscritte alla rispettiva gestione previdenziale e in regola con i versamenti contributivi. Il reddito da lavoro autonomo non deve superare il limite fissato annualmente dall’INPS.

Come presentare la domanda

La domanda si presenta esclusivamente online attraverso il portale dell’INPS, nella sezione dedicata “Bonus Mamme”, accedendo con SPID, CIE o CNS. Per le lavoratrici autonome è previsto un modulo specifico con indicazione della cassa di appartenenza e del reddito dichiarato nell’ultima annualità.

Tempistiche di erogazione

Per le dipendenti l’accredito avviene tramite il datore di lavoro nel cedolino mensile. Per le autonome, l’erogazione è diretta da parte dell’INPS con bonifico su IBAN indicato nella domanda, di norma entro 60 giorni dall’accoglimento dell’istanza.

Compatibilità con altri strumenti

Il Bonus Maternità 2026 è cumulabile con l’Assegno Unico Universale, con il Bonus Asilo Nido 2026 e con il Bonus Nuovi Nati 2026. Non è invece cumulabile con altri esoneri contributivi per il medesimo titolo, come l’esonero per le madri con tre o più figli già previsto dalla normativa.

Le informazioni sono aggiornate alla data di pubblicazione. Verificare sempre le condizioni sul sito ufficiale INPS.it.